«COLLAGE EP - Chainsmokers» la recensione di Rockol

Il secondo EP dei Chainsmokers è un "Collage" di stili e di canzoni

I lanciatissimi DJ statunitensi non pubblicano album, ma intanto ecco la seconda raccolta di canzoni. L'abbiamo ascoltata

Recensione del 10 nov 2016 a cura di Barbara Nido

La recensione

Il fenomeno The Chainsmokers è piuttosto recente, ma non per questo di poco conto. Il duo di Dj/producer statunitensi, formato da Andrew Taggart e Alex Pall, raggiunse il successo nel 2014, anno in cui la loro canzone “#Selfie” arrivò alla sedicesima posizione nella classifica Billboard Hot 100.
Nell’aprile del 2015 firmano un contratto con la Disruptor Records, un’etichetta parte del gruppo Sony Music Entertainment e, pochi mesi dopo, esce “Bouquet”, il loro primo EP, da cui vengono estratte le canzoni “Waterbed” e “Roses”, altro grande successo della band. Dopo aver dichiarato di non avere alcuna intenzione di lavorare ad un vero e proprio album di debutto, i The Chainsmokers hanno invece pubblicato   “Collage”, il loro secondo EP.
“Collage” si articola in 5 tracce e, di queste, solo la prima è inedita: si chiama “Setting fires” e sfrutta le capacità vocali del duo elettro-pop XYLØ per accompagnare una musica definita da una linea di basso incisiva e da influenze hip-hop che sfociano in un incedere orientaleggiante.
Si procede poi in tutt’altra direzione. Il pezzo successivo è un duetto cantato da Andrew Taggart e Phoebe Ryan, cantante e cantautrice indie-pop americana dalla voce dolce e delicata; in pochi istanti la traccia, intitolata “All we know”, permette di estraniarsi dal mondo, quasi come se volesse concedere all’ascoltatore qualche minuto per sciogliere i nervi. Forse la melodia manca un po’ di potenza, ma il brano sembra non esserne intaccato ma, anzi, risalta proprio per questo: viene lasciato spazio alla voce senza sentire il bisogno di sovraccaricarla.

Grazie al timbro ricco e ammaliante di Halsey che si miscela perfettamente alla voce di Andrew Taggart, anche “Closer” è riuscita a conquistarsi un’ottima posizione nella classifica Billboard. La traccia è ben strutturata e si sviluppa, attraverso un crescendo coinvolgente che si miscela perfettamente alle due voci degli interpreti, sino al suo apice trasmettendo voglia di ballare e di divertirsi; non stupisce che sia stata pubblicata il 29 Luglio: solo ascoltandola è possibile respirare il profumo dell’estate e quel “We ain’t ever getting older” (Noi non invecchieremo mai) sembra essere la perfetta colonna sonora di qualunque ricordo adolescenziale.

 

Sembra che con “Inside out” il gruppo volesse riprendere il tipo di atmosfera che erano riusciti a trasmettere in “All we know”, e, in un primo momento sembravano esserci riusciti. Dopo un bell’attacco, però, la canzone cantata da Charlee diviene ripetitiva e, nonostante le belle parole del testo, un po’ asettica a livello interpretativo. Così come “Closer”, “Roses” e “#Selfie”, anche il primo singolo estratto da questo EP, “Don’t let me down”, è stato più volte premiato con il disco di platino.  Questa canzone è stata creata in collaborazione con Daya, una diciottenne della Pennsylvania dall’impressionante estensione vocale e dal grande talento, e presenta un’accattivante riff di chitarra che, grazie al sintetizzatore, acquisisce un effetto echeggiante che, unito alle percussioni, imprime questa canzone nella testa di chiunque la ascolti.
 

Con “Collage” i The Chainsmokers hanno virato un po’ più verso il pop, ma sono comunque riusciti a confermare la loro abilità nello scalare le classifiche di tutto il mondo continuando a sfornare pezzi perfetti per le radio. Come da loro stessi affermato “Prima ancora del successo, la cosa più importante sono le donne” (francesismi a parte), ma si direbbe che almeno il primo siano ampiamente stati in grado di raggiungerlo.

TRACKLIST

01. Setting Fires (04:07)
02. All We Know (03:14)
03. Closer (04:05)
04. Inside Out (03:53)
05. Don't Let Me Down (03:28)
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