«CUORE D'ARTISTA - Noemi» la recensione di Rockol

Noemi - CUORE D'ARTISTA - la recensione

Recensione del 16 feb 2016 a cura di Mattia Marzi

La recensione

Quando tornò da Londra, nel 2014, Noemi riportò con sé un disco - "Made in London" - colorato di elettronica, dai suoni contemporanei; con il nuovo album, la rossa cantante ritorna alla musica italiana: questo "Cuore d'artista" è un disco dai suoni puliti, semplici. Noemi è tornata a lavorare con Celso Valli, che l'aveva già affiancata come produttore per "Rossonoemi" del 2011, e che per "Cuore d'artista" è stato chiamato a curare la produzione e gli arrangiamenti. La produzione esecutiva è invece di Noemi e di Gaetano Curreri, presente anche come autore di un terzo dei brani contenuti nel disco. L'album è stato realizzato a Bologna, presso lo studio Fonoprint (già frequentato dagli Stadio, Vasco, Lucio Dalla e Luca Carboni), e alle sue registrazioni hanno preso parte pochi musicisti: i batteristi Paolo Valli e Marcello Surace, il bassista Gabriele Greco, i chitarristi Mattia Tedesco, Massimo Varini e Bernardo Baglioni, il tastierista Michele Papadia, l'Orchestra Comunale di Bologna e lo stesso Celso Valli.



"Cuore d'artista" è un album d'altri tempi: un'espressione abusata, è vero, ma non ce ne sono di migliori per descrivere questo disco. Noemi recupera le sue radici, il pop e il cantautorato del nostro Paese, e si cimenta con canzoni dal suono caldo, curato, a tratti volutamente retrò: anche il concept richiama l'epoca d'oro del vinile (la stampa del cd è proprio la superficie di un vinile, con solchi e cerchi concentrici, e la custodia sembra essere quella di un vecchio 33"), così come il numero ristretto di brani (appena nove) e di collaboratori. Un aspetto interessante di "Cuore d'artista" riguarda il discorso sugli autori: Noemi li ha incontrati, si è confrontata con loro e ha scelto le canzoni come fossero i pezzi di un puzzle (il cosiddetto metodo Costello). E non ha voluto al suo fianco le solite firme presenti in tutti i dischi di musica leggera italiana; ha scelto autori meno noti, ognuno dei quali ha ritratto la cantante romana in maniera diversa, sia a livello di suono che di tematiche: nella sanremese "La borsa di una donna" (di Marco Masini, Marco Adami e Antonio Iammarino) l'universo femminile viene raccontato elencando gli oggetti che si possono trovare all'interno della borsa di una donna (dal punto di vista più strettamente musicale il brano non segue la solita struttura delle canzoni "pop", ma presenta una struttura irregolare, basata su scale, in cui risulta difficile individuare una strofa e un ritornello - da segnalare il bel lavoro fatto da Celso Valli con l'arrangiamento degli archi, cinematografico); "Fammi respirare dai tuoi occhi" (testo e musica di Giuliano Sangiorgi) è un pezzo rock e ritmato che, a livello di produzione, una congiunzione tra elettronico e canzone d'autore italiana, è vicina all'universo Negramaro; l'anima più rock della cantante viene fuori in due brani in cui la centralità viene data alle chitarre elettriche e acustiche, "Amen" (di Federica Abbate e Cheope, con un testo che può essere letto da diverse prospettive, anche in chiave politica: "Siamo figli della stessa terra e siamo in guerra", canta Noemi - la mente va subito alla jihad e agli attentati terroristici) e "Devi soltanto esistere" (di Gaetano Curreri, Alberto Pioppi e Andrea Fornilli); "Devi essere forte" (di Gerardo Pulli e Gaetano Curreri), che chiude idealmente il "lato a" di questo album, è una sorta di punto psicologico dal mood più cupo: "Devi essere forte, non è vero che devi ridere sempre. Devi convincerti che hai ragione pure tu. Andare avanti da adesso vuol dire guardare avanti guardando adesso", canta in una delle strofe l'interprete romana.
L'ideale "lato b" si apre con "Idealista!" di Ivano Fossati, una canzone dalle atmosfere più sbarazzine e spensierate che dà spazio al lato più hippie di Noemi ("Mio cuore d'artista, idealista, cuore di ragazza di ribelle che va a caccia di sballo ancora", recita la prima strofa del pezzo), seguito dal bluesaccio di "I love u" (di Veronica Scopelliti, ovvero Noemi, e Cheope) e dal pop/rock di "Mentre aspetto che ritorni" (Alessandra Flora), unico brano del disco con un testo che parla d'amore (visto come un viaggio). La chiusura è affidata a "Veronica guarda il mare" (di Gaetano Curreri, Saverio Grandi e Fabio Barnaba), un pezzo intimista non solo nel testo (in cui compare il vero nome della cantante, Veronica - si tratta di un vero e proprio ritratto) ma anche nell'arrangiamento, acustico, con contrabbasso, chitarra e pianoforte in primo piano.

"Cuore d'artista" si chiude con una frase che manca (volutamente) del verbo e che termina con tre puntini di sospensione: "Perché lei adesso...". Proviamo a mettercelo noi il verbo, e scegliamo la terza persona singolare del presente indicativo di "essere": "è". Chi è Noemi, adesso? La risposta ce la danno proprio queste nove canzoni, che sembrano mostrare la cantante romana per come è ora, una donna che vive un momento di tranquillità e un'artista che sembra più matura, decisa e consapevole: in sostanza, Noemi sembra aver trovato la sua dimensione, ha preso consapevolezza del fatto di essere un'interprete di un certo calibro (un dato importante: degli undici brani contenuti in "Made in London", otto portavano la sua firma; qui c'è, invece, una sola canzone firmata da Noemi). E se più volte, in passato, la cantante era stata accostata a interpreti importanti quali Loredana Berté (non è stata casuale la scelta di reinterpretare "Dedicato" nella serata delle cover a Sanremo - e bisogna riconoscere che quella di Noemi è stata davvero una bella reinterpretazione), Fiorella Mannoia, Mia Martini, Patty Pravo e Ornella Vanoni (solo per citarne alcune), ideali "muse" del cantautorato italiano, con "Cuore d'artista" Noemi dimostra di avere tutte le carte in regola per reggere il confronto con le illustri colleghe (che dovrebbero essere fiere di avere un'erede importante come la cantante romana) e per occupare un posto che, oggi, sembrava essere quanto mai vuoto.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.