«HUMAN LOVE - Newton Faulkner» la recensione di Rockol

Newton Faulkner - HUMAN LOVE - la recensione

Recensione del 14 dic 2015 a cura di Valeria Mazzucca

La recensione

"Newton, sei vegetariano?" chiede un fan sui social.
"No, semplicemente lo sembro", replica lui.
Una risposta chiara e sintetica che rappresenta molto di più di una semplice ammissione nutrizionista; racchiude quello che Newton Faulkner è, ovvero la capacità di andare oltre le apparenze. Oltre ai suoi dreadlock vecchi (lunghi) di anni, alla sua barbetta rossa e a uno stile così poco ricercato da far gola agli hipster più convinti; infine ben oltre l'essere semplicemente "quello che suona la chitarra, tenendo il ritmo battendo con la mano sulla cassa".

L'artista inglese ha spezzato le catene di un silenzio discografico durato circa tre anni con un brano simbolico, "Get free", prima traccia del disco e primo singolo estratto: nel video di accompagnamento, c'è solo lui, seduto su una sedia in mezzo a una stanza, forbici alla mano, non ci pensa troppo a tagliar via alcuni dei suoi dread; a togliersi di dosso fronzoli e polvere. Ci vogliono coraggio e determinazione, due pulsioni che - guarda caso - sembrano costituire le fondamenta del brano. In "Up and away" l'artista fa "andare le mani" sulla cassa della chitarra con quel suo modo selvaggio e raffinato. La riprova che non tutti i giochi di mano son giochi di villano.
"Step in the right direction" e "Break", due delle tracce migliori di "Human love", invitano ad accendere il camino. Perfette per la quiete prima delle feste, per l'arrivo dell'inverno, del freddo e delle tazze fumanti.
Senza mai cadere nella tentazione di eccedere o di essere troppo palese, N. ha imparato a far fare alla sua chitarra (alle sue 40 chitarre per essere precisi) tutto quello che lui vuole: ad essere leggermente ebbra e distorta come in "Can I be enough for you", o energica e decisa come in "Passing planes", vigorosa e vagamente marziale come in "Stay and take".
Ovviamente, all'occorrenza sa anche lasciare il passo all'elettronica ("Shadow boxing") o fare da semplice accompagnamento all'incedere stanco e soddisfatto di chi si incammina verso casa sapendo di aver portato a termine, in modo egregio, il proprio lavoro. Questa è l'immagine che evoca la tracklist, nonché canzone finale, "Human love".
"Human love" è l'ultimo lavoro in studio dell'artista inglese ed è l'album dei suoi 30 anni. Newton non si è di certo reinventato (perché mai avrebbe dovuto in fondo?) ma ha raggiunto quel felice momento musicale in cui tecnica e stile si fondono, quando il primo si alleggerisce e il secondo si affina.
Quell'amore, quel calore umano invocato nel titolo è passato dal cuore alla mente e poi alle dita, raggiungendo le sei corde e portando l'artista a un livello superiore. Sia in materia di coinvolgimento che di passione.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.