«MERCURIO - Emis Killa» la recensione di Rockol

Emis Killa - MERCURIO - la recensione

Recensione del 25 ott 2013 a cura di Fabrizio Zanoni

La recensione

Dieci anni fa Caparezza maramaldeggiava in un brano un refrain vecchio come la storia della discografia “Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista”. Difficile credere che il pensiero non abbia sfiorato anche la testa del giovane Emiliano Rudolf Giambelli conosciuto dagli amanti delle rime a incastro come Emis Killa.
EK è chiamato a ripetere, in un momento d'oro per l’hip hop italiano, il boom 2011 de “L’erba cattiva” quale rappresentante di punta, insieme a Fedez (entrambi classe 1989), dell’ultimissima generazione di rapper tricolori.“Mercurio” punta quindi a consolidare il ruolo di primo piano che il ragazzo di Vimercate ha sulla scena metrica dello stivale, culminato con l’invito ai Bet Hip hop Awards negli Usa, prima volta assoluta di un nostro rappresentante.
Il nuovo album è stato preceduto da un pezzo tanto orecchiabile quanto sfacciatamente autocelebrativo: “Wow”, che apre l'album. Il video, girato a Miami, è una ulteriore conferma di quanto si stia puntando sul creatore di liriche lombardo. Seconda traccia e secondo singolo: “Scordarmi chi ero”, riflessioni su una storia d'amore in salsa agrodolce - “Io che faccio più soldi che sogni...capisco da come mi abbracci che hai avuto più giochi che baci”. Rispetto a “Parole di ghiaccio” si intravede più pensiero di scrittura e meno istinto. Da segnalare il contributo alla stesura del testo di Coez, recentemente allontanatosi dal rap complice la collaborazione con Riccardo Sinigallia. Si va avanti con “MB45” presentato in anteprima allo stadio San Siro in occasione di Milan-Udinese, omaggio a Mario Balotelli. Il bad boy milanista piace parecchio ai rapper di casa nostra, tanto da avere già un precedente tributo: un brano di Vacca, prolifico rapper trasferitosi in Giamaica dopo un passato, tra l’altro, da voce spalla nei concerti di Fabri Fibra. “Lettera dall’inferno”, seconda anteprima dell’album pubblicata a inizio ottobre, farà storcere la bocca ai credenti: “Non avere alcun Dio al di fuori di me, lo direbbe solo chi è egoista e pensa per sé” canta Killa ma De Andrè in materia ha scritto di meglio con 40 anni di anticipo.
Alla produzione la firma di punta è quella di Big Fish, già colonna portante del precedente lavoro e che qui mette il suo mixer in 10 brani. “Mercurio” esce in una quantità di varianti spiazzante: 15 tracce la versione standard, 16 in quella digitale e nella versione riservata a Media World, 17 nell’ edizione deluxe. All’interno di 1000 copie i fans potranno trovare un silver ticket che permetterà un incontro col cantante, in 10 copie il ticket diventa gold e regalerà l’accesso ad un party esclusivo con Killa e i rapper della Blocco Recordz, infine 100 copie destinate alla sola catena di negozi Gamestop apriranno le porte ad un pomeriggio in sala di registrazione con l’artista. Fantasia applicata al marketing ma il dedalo di opzioni è forse eccessivo.
“A cena dai tuoi” ospita il primo featuring del disco, J-Ax che rende quasi 20 anni a EK. Il brano è un incontro/scontro generazionale tra Emis e il padre di una ipotetica fidanzata: “Non si può andare d’accordo perché non piaccio a voi e voi non piacete a me”. “Soli” riprende i temi di una relazione d’amore complicata mentre “Essere umano” si fa notare per l’ospite internazionale del disco, Skin voce degli Skunk Anansie che allunga così la sua collezione di duetti italici su disco (Marlene Kuntz) e tv (Emma e Greta ad “Amici”, Nathalie ad “X Factor”). “Blocco Boyz” ha il difetto di riproporre temi già cucinati in ogni salsa da ogni rapper di questa terra “la mia nuova tipa è una barbie, la tua nuova tipa ha la barba sono fresco come il Polo Nord, Polo Ralph, cinghia Vuitton spendo milioni in vestiti allo store” . “Va bene” ripropone invece la struttura di “Nice pic” del lavoro precedente: usare a ripetizione lo stesso attacco per costruire concetti e rime. Altro brano sui problemi di relazione di coppia in “Gli stessi di sempre” mentre “Straight Rydah” non convince in quanto suona come la parte 2 di “Blocco Boyz”: “spendo i miei soldi in collane e vestiti, Notorious, tu in tasca neanche c’hai due gambe, Pistorius…Schiaccio questi parassiti, piscio sopra queste bitches in rubrica ho più battone che a Sin City. Champagne a litri nel privè, Chardonnay, Moet”. Già autore in passato di un bel brano sul padre, Killa dedica ora una traccia al fratello “Fratelli a metà” mentre “Vietnam Flow” ospita il rapper mascherato Salmo. Anche in questo disco qualche metrica non appianerà le polemiche “E una lesbica diventa etero”(“ Wow”) “Al massimo vado a puttane non con i travestiti” (“MB45”). La dolcezza dei ricordi passati è invece la catena che lega le parole di “La testa vuota” uno dei pezzi più freschi dell’album aiutato anche dal cantato di Max Pezzali che ricambia così la visita su cd iniziata dal rapper con “Te la tiri” nella riedizione del ventennale di “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”. Chiude l’edizione standard di “Mercurio” il brano omonimo mentre, come detto, altre versioni del disco contengono le tracce “Dall’altra parte del mondo” e “2 cose da dire”. “Vampiri”,traccia estiva regalata da Killa, ai suoi fans non è stata inserita in nessuna edizione.
In sintesi “Mercurio” è un lavoro che denota una produzione musicale estremamente accurata (buona parte del disco è stato registrato a New York) ma che forse ha meno originalità e appeal del primo lavoro.
La sindrome del secondo album ha quindi colpito? In parte sì (chiedere in proposito solo per restare al rap di casa nostra ad artisti come Piotta, Marracash e Mondo Marcio), ma Emis Killa è indiscutibilmente un talento del rap italiano e questo “Mercurio” lo ribadisce chiaramente.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.