«TEARGARDEN BY KALEIDOSCOPE: VOL 1. SONGS FOR A SAILOR - Smashing Pumpkins» la recensione di Rockol

Smashing Pumpkins - TEARGARDEN BY KALEIDOSCOPE: VOL 1. SONGS FOR A SAILOR - la recensione

Recensione del 20 apr 2010 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

La si potrebe chiamare "l'ultima follia di Billy Corgan" parafrasando il titolo italiano di un film Mel Brooks (ammesso che qualcuno si ricordi ancora di lui, al di là di quel capolavoro di culto che è "Frankestein Junior"). Ma il regista è sempre stato un campione di autoironia, mentre il leader degli Smashing Pumpkins è quanto di più lontano si possa immaginare da quell'attitudine. Ormai ridotti ad una one-man band dopo l'abbandono di Jimmy Chamberlin, i Pumpkins hanno annunciato l'ambizioso progetto di 44 canzoni pubblicate gratuitamente sul proprio sito, che verranno raccolte in 11 ep da 4 canzoni. Il primo è questo qua, e vedrà la luce in forma fisica tra un mesetto circa, a fine maggio. Però intanto è l'occasione per fare il punto su Corgan, che non è nuovo a iniziative di questo genere. Quando la sua band era in disfacimento, nel 2001 mise in rete gratuitamente "Machina II", tre EP e un LP per un totale di 25 canzoni. Ora, disilluso dai risultati del disco della "reunion" "Zeitgeist" - non un un granché, per la cronaca -, dopo un EP acustico, dopo un DVD dal vivo con inediti, dopo una nuova side-band (Spirits In The Sky), ecco il progetto "Teargarden by Kaleidoscope".
Bisogna ammetterlo, sarà anche una follia. Ma è una follia lucida: le quattro canzoni sono le cose migliori fatte da Billy Corgan da quando è tornato ad usare il vecchio marchio, e anche da un po' di tempo prima.
"A song for a son" è una ballatona epica che va in crescendo, "Widow wake my mind" ha un riff che ricorda i tempi d'oro e una linea melodica memorabile, "Astral planes" un rock più duro, e "Stitch in time" un numero acustico. Dei Pumpkins c'è ormai solo l'idea platonica, visto che Corgan fa tutto da solo o con musicisti sconosciuti ai più. Ma per una volta non si perde, e torna a fare quello che faceva una volta: canzoni-canzoni, scritte bene e arrangiate meglio. Certo, poi, la mancanza dei compagni di una volta si sente, e gli anni '90 sono andati. Ma se le restanti 40 canzoni rimarranno su questi livelli ci sarà da vederne delle belle. Speriamo non si perda per strada.

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