«VARSHONS - Lemonheads» la recensione di Rockol

Lemonheads - VARSHONS - la recensione

Recensione del 17 giu 2009 a cura di Davide Poliani

La recensione

Non capita spesso di dispiacersi di fronte ad un disco tutto sommato bello. Perché se "Varshons", l'ultima fatica in studio firmata dai Lemonheads di Evan Dando, fosse uno sciapo cover album realizzato per ragioni prettamente alimentari, allora ci si potrebbe limitare a prendere atto della fine di una delle band più importanti sulla scena alternative americana tra gli anni '80 e '90 e guardare al futuro. Ma le riletture, e chi si ricorda quella di "Mrs. Robinson" di Simon & Garfunkel nell'ormai lontano '92 lo sa bene, hanno da sempre fatto parte del bagaglio artistico-creativo dell'ensemble di Boston. Lontano dall'essere un disco puramente "riempitivo", più che una gradevole collezione di canzoni (nonostante le dichiarazioni di Evan, che ha dichiarato di ispirarsi, per il suo ultimo lavoro, alle compilation su cassetta che gli passava Gibby Haynes dei Butthole Surfers, non a caso chiamato a produrre "Varshons") l'ultimo nato in casa Lemonheads ricorda piuttosto alla lontana "Kicking against the pricks" di Nick Cave e dei suoi Bad Seeds: pur affidandosi a pezzi non originali, il nuovo Cd firmato da Evan Dando e soci dice molto, anzi moltissimo, su una band il cui stato di salute è da ormai diversi anni messo in dubbio da più anni. Eccezion fatta per il cupo divertissement sulla versione di "Beautiful" di Linda Perry (resa celebre da Christina Aguilera), già riletta, in tempi recenti, dai Clem Snide, la manciata di brani raccolti in "Varshons" denota una sensibilità ed una coscienza del proprio retaggio musicale sicuramente encomiabile, oltre che a un'indubbia sicurezza nei proprio mezzi: Dando e compagni non hanno perso il tocco, almeno a giudicare dal lavoro fatto su canzoni tanto diverse eppure accomunate da un fascino conturbante che richiama, tutto sommato, quello proprio della band. Dalla "Fragile" dei Wire, rivisitata in una chiava inaspettatamente dolce, alla "Hey, that's no way to say goodbye" di Leonard Cohen, nella quale compare un cameo vocale di Liv Tyler (che, insieme a Kate Moss, reclutata per "Dirty robot" di Arling & Cameron, rappresenta la "quota ospiti" dell'album), passando per l'azzeccata "Layin' up with Linda" di G.G. Allin e le americanissime "I just can't take it anymore" di Gram Parsons e "Waiting around to die" di Townes Van Zandt, i Lemonheads dimostrano di avere ancora l'energia e la forza per dire qualcosa di interessante, anche se "autolimitati" al ruolo di - seppur prestigiosi - esecutori. Ecco perché, sotto sotto, "Varshons" lascia un po' di amaro in bocca: tanta energia avrebbe potuto essere impiegata per un disco di inediti, che avrebbe con ogni probabilità scosso il gruppo (e, soprattutto il suo frontman e motore creativo) dall'apatia che sembra averlo colpito dei tempi della reunion, nel 2005. Ma è altrettanto vero che fissare su nastro un disco di inediti è tutta un'altra storia, molto più complessa e difficile. Storia che, forse, i nuovi Lemonheads non sono ancora pronti a vivere. Per questo la speranza è che "Varshons", seppure in minore, rappresenti una nuova partenza. Finalmente con il piede giusto.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.