«GRACE AROUND THE WORLD - Jeff Buckley» la recensione di Rockol

Jeff Buckley - GRACE AROUND THE WORLD - la recensione

Recensione del 15 giu 2009 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Ogni volta che esce un disco di Jeff Buckley ci lamentiamo, ma poi corriamo ad ascoltarlo. “Grace around the world” è l’ennesima pubblicazione postuma del grande e compianto artista, gestito in maniera ferrea dalla madre Mary Guilbert, che è ovviamente il deus ex-machina dietro questa compilation. Andando a memoria, sembra l’altro ieri che avevamo per le mani un altro disco del genere, invece l’edizione commemorativa di “Grace” è di 5 anni fa. Poi è seguita una raccolta, perché nel frattempo è stato riscoperto grazie a “X-Factor”, dove venne reinterpretata “Hallelujah”, che ormai è sempre più una sua canzone, più che di Leonard Cohen. Pensate cosa sarebbe successo in Italia se al posto di “Domani” fosse passata l’idea di incidere proprio “Hallelujah” – tradotta in Italiano – per la beneficenza pro-Abruzzo: si dice che fu questa la prima idea, ma che poi venne scartata.
Ma insomma: “Grace around the world”, se vogliamo, è l’ennesimo raschiamento del barile: raccoglie varie performance soprattutto in programmi TV e Radio, per la promozione di “Grace”. Ma fossero tutti così i barili da raschiare: non c’è pressoché nulla di sconvolgente, ma ottime versioni di pezzi ormai classici. E’ l’ennesimo disco dal vivo di Buckley, ma è vero che ogni sua performance era diversa e unica per intensità e interpretazione, ed è questo che l’ha reso grande. Lo si vede perfettamente nella sezione DVD, confrontando il ragazzo timido e impacciato delle interviste, con quello trasognato e posseduto con una chitarra e un microfono.
Spicca una bella versione di “What will you say”, al tempo inedita (poi sarebbe finita sul postumo “Sketches… For my sweetheart the drunk”), una bella versione di "Hallelujah", anche se la migliore versione live rimane quella di "Mystery white boy". Alcune canzoni compaiono in due versioni, come extra. E tutto è contenuto in formato video anche nel DVD che completa il pacco. Esistono diverse versioni digitali con altre canzoni, ed esiste soprattutto una “Deluxe edition”, in cui in un secondo DVD finalmente si vede il chiacchierato documentario “Amazing graze”, presentato tra il 2004 e il 2006 a diversi festival, originariamente previsto per la pubblicazione un paio di anni fa, poi sparito dalla circolazione. Il tutto complettato da amenicoli vari (riproduzione di pass, promocard, comunicati stampa, e con un dettagliato libretto).
Forse “Grace around the world” non è la prima raccolta da consigliare ad un neofita, ma la seconda – dopo “Grace” – o la terza sì. Per i fan, ogni pubblicazione è grasso che cola, anche se si tratta di materiale in larga parte già noto. Sarà l’ultima? Ce lo si chiede ogni volta, poi siamo sempre qui a parlarne….

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