«ANIMEBELLE - Marina Rei» la recensione di Rockol

Marina Rei - ANIMEBELLE - la recensione

Recensione del 19 ott 1998

La recensione

Terzo lavoro per Marina Rei e, indubbiamente, un disco con le idee chiare: poche esibizioni di virtuosismo, ammainata la bandiera del funky a tutti i costi che per un periodo l'aveva affratellata a proposte come Irene Grandi e Dirotta su Cuba, la Marina di "Animebelle" occhieggia alle canzoni più beatamente pop, magari con quel tanto d'energia e positività d'intenti che da sempre sono racchiuse nella sua musica. E' al servizio di una struttura del genere che Marina mette questa volta la sua voce, e i risultati si sentono: buono il singolo "T'innamorerò", dall'anima profondamente gospel, ancora meglio la title-track "Anime belle", una canzone leggera e contagiosa come da tempo non se ne sentivano in giro, bello il brano dedicato alla 'gabbianella' di Sepulveda ("Fortunata"), e più che validi anche i lenti "Cuore a metà" e "Sarò (I'll be)": sul fronte dei pezzi più movimentati c'è ugualmente da compiacersi, visto il livello di "Attimi di noi" e "Ti scrivo una canzone". Evidente lo sforzo produttivo e compositivo fatto per realizzare questo lavoro, che sembra avere delle ambizioni internazionali: "T'innamorerò" porta la firma di Ashley Ingram, già produttore di Seal e Des'ree, alla composizione di "Anime belle" ha partecipato Phil Harding, noto per i suoi remix di Pet Shop Boys, Kylie Minogue e Basia, "Come un'onda" vede la firma di Lulu Santos - musicista attualmente ai vertici della popolarità in Brasile - mentre "Ci sarò (I'll Be)" è un inedito firmato addirittura da Diane Warren, autrice che da 15 anni domina le classifiche USA con canzoni interpretate da Celine Dion, LeAnn Rimes, Toni Braxton, Whitney Houston, Tina Turner, Aerosmith e altri ancora .Una citazione merita poi "Noi", brano conclusivo registrato con il percussionista indiano Trilok Gurtu. Per promuovere l'album a pieni voti bisognerebbe magari chiudere un occhio su qualche citazione di troppo, come il groove alla Backstreet Boys dell'iniziale "T'innamorerò" o l'attacco di "Animebelle", con plateale citazione di "Life" di Des'ree, o ancora l'arrangiamento di "Scusa", che troppo ricorda - e ormai anche in ritardo - gli Everything But The Girl di "Missing". Ma tutto sommato sono dettagli che non pregiudicano affatto la piacevolezza di questo lavoro, che saprà sicuramente farsi valere nelle classifiche italiane. E forse, presto, anche in quelle straniere.

Tracklist:
1. T'innamorerò
2. Anime belle
3. Cuore a metà
4. No more
5. Fortunata
6. Attimi di noi
7. Scusa
8. L'eternità
9. Come un'onda
10. Ti scrivo una canzone
11. Sarò (I'll be)
12. L'allucinazione
13. Noi
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