«FLY - Dirotta su Cuba» la recensione di Rockol

Dirotta su Cuba - FLY - la recensione

Recensione del 24 ago 2002

La recensione

Sarà che Stefano, il bassista, se n’è andato, ma per i Dirotta Su Cuba più che un’evoluzione quest’album rappresenta un’involuzione. Un paio d’anni fa, ascoltando “Dentro ad ogni attimo”, ci eravamo augurati che il gruppo cambiasse direzione e che con il disco successivo trovasse il coraggio di osare di più.
A quanto sembra, così non è: in “Fly” ci sono dieci canzoni piuttosto prevedibili, e per descrivere l’album in tre parole si potrebbe dire: segni particolari, nessuno. Invariata la passione per le melodie che furono care all’Italia negli anni ‘70, invariata la tendenza alla romanticheria, anzi: se possibile, aggravate sia l’una che l’altra. Mancando il bassista, le melodie di “Fly” sono tutte opera del pianista Rossano, i testi tutti della cantante Simona (che però in “L’ultimo ballo” scrive anche la musica). Il problema resta lo stesso di un tempo: nel disco manca una direzione precisa, e chi proprio volesse individuare una linea di fondo potrebbe trovarla solo in una insistente, anacronistica, esagerata passione per la melodia. Che vince su tutto: Simona continua a divertirsi ad allungare le vocali e a trascinarle il più possibili, così per esempio in “L’amore che non aspetta mai” la parola “male” diventa “maaale”, “no” diventa “nooo”, “mai” si allunga addirittura in un “maaaaaaaaaaai” disperato e straziante.
Questa è musica davvero leggera, ragazzi. Se la capacità di suonare c’è, se ci sono voce ed esperienza, quello che manca è una struttura che regga il tutto: in breve, mancano le idee. Anche dopo dieci ascolti non un singolo brano rimane impresso sugli altri, e questo ci sembra un passo indietro rispetto al disco precedente. Non è nostra intenzione liquidare in poche righe un gruppo che lavora con serietà e impegno da anni: ma forse sarebbe il caso che i DSC si fermassero, si ripensassero (sul serio) e magari cominciassero a guardarsi attorno. Per cercare all’esterno (magari in un nuovo “compagno di strada”?) quegli stimoli e quell’impulso a rinnovarsi che, da soli, non sono ancora riusciti a trovare.

(Paola Maraone)

TRACKLIST

01. Sono qui
02. Fly
03. Semplice
04. L’amore non aspetta mai
05. Macchina del tempo
06. Vivo anche così
07. Al di là del muro
08. Acqua e fuoco
09. Mille e una notte
10. Vita da single
11. L’ultimo ballo
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