Pink Floyd, i 40 anni di “The Wall”: una canzone al giorno. “Run like hell”.
Scritta da David Gilmour durante le sedute di registrazione per il suo primo album solista, “Run Like Hell” in origine era una trama di sola chitarra. La demo fu poi lavorata con un graffiante ritmo discorock come suggerito da Bob Ezrin e corredata con i testi scritti da Roger Waters, diventando uno dei brani più rappresentativi di “The Wall”. È inoltre l’unica canzone dell’intero album in cui si ascolta un assolo di sintetizzatore realizzato da Wright.
Accorciata con decisione su disco per motivi di spazio, “Run Like Hell” è un altro pezzo dello show narrato nel disco in cui emergono i risvolti violenti della paranoica allucinazione di Pink: il pubblico è irretito, si muove diretto da una regia superiore, mentre la sala è svuotata dalle presenze indesiderate grazie al pugno duro degli Hammers.
Per la registrazione del brano Gilmour usò una Fender Telecaster reissue del 1952. Le percussioni furono invece incise da Bobbye Hall, un turnista di Detroit che vantava collaborazioni con Janis Joplin (“Me And Bobby McGee”) e Bill Withers (“Ain’t No Sunshine”). Nel brano si odono anche dei rumori di fondo provenienti dalla strada: l’effetto dell’uomo che corre respirando affannosamente fu registrato nel gennaio 1979 da James Guthrie tra l’ingresso della South Kensington Tube Station ed Exhibition Road a Londra, mentre le urla di Roger Waters alla fine furono riprese in un parcheggio di Los Angeles: il bassista sbraitava dal finestrino posteriore mentre Phil Taylor sgommava spericolato alla guida della sua Ford LTD intorno a Guthrie, che si trovava al centro con il microfono.
Il 17 aprile 1980 “Run Like Hell” fu pubblicata su singolo insieme a “Don’t Leave Me Now”. La parte iniziale di questa versione era priva degli effetti dell’album, lasciando campo al solo suono della chitarra di Gilmour. Sulla copertina svettava il simbolo dei martelli incrociati.
Domani scriveremo di “Waiting for the worms”.
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I testi sono tratti dal libro di The Lunatics “Pink Floyd. Il fiume infinito”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione degli autori e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “The Wall”.
