Pink Floyd, i 40 anni di “The Wall”: una canzone al giorno. “Goodbye Blue Sky”.

'The Wall' dei Pink Floyd è uscito il 30 novembre del '79. Per celebrare il compleanno di questo album epocale abbiamo deciso di presentarvelo integralmente, canzone per canzone; abbiamo iniziato il 4 novembre e concluderemo il 30 novembre prossimo

Pink Floyd, i 40 anni di “The Wall”: una canzone al giorno. “Goodbye Blue Sky”.

Introduce il brano il cinguettio di un’allodola; poi l’atmosfera tranquilla e rassicurante del giardino di casa è squarciata dal rumore di un bombardiere che si avvicina, veicolo di ombre oscure e di devastanti scenari apocalittici. Harry Waters, primogenito di Roger, presta la sua voce di bimbo inconsapevole della minaccia che incombe: guarda in cielo e pronuncia la frase “Look mummy, there’s an airplane up in the sky” (“Guarda mamma, c’è un aeroplano lassù nel cielo”).

“Goodbye Blue Sky” simboleggia il commiato dall’infanzia, la dolorosa fine della spensieratezza giovanile raccontata attraverso la metafora del cielo azzurro ingoiato dalle tenebre.

L’episodio narrato nel testo si riferisce ai bombardamenti tedeschi su Londra, noti come London Blitz, avvenuti fra il 1940 e il 1941. Una ferita che lasciò tracce profonde e durature nella popolazione; anche a fiamme spente, come dice la canzone.

Come contraltare ai temi angoscianti del brano, il cantato è dolce e delicato: Gilmour ricorse a una serie di sovraincisioni per ottenere armonie soavi e celestiali. Contribuisce a creare questo clima un melodioso arpeggio di chitarra che sembra evocare i placidi orizzonti della “Grantchester Meadows” di “Ummagumma”; le tastiere e i sintetizzatori sono invece oscuri e incalzanti, volutamenti stridenti rispetto al tema dominante. Sul finale, al minuto 2:45, si sente la voce di un annuncio ferroviario: “The 11,15 arrival from Newcastle is now approaching. The 11,18 arrival...”.

Domani scriveremo di “Empty spaces”.

Leggi qui la scheda di "Mother"

Leggi qui la scheda di "Another brick in the wall - Part 2"

Leggi qui la scheda di "The happiest days of our lives"

Leggi qui la scheda di "Another brick in the wall - Part 1"

Leggi qui la scheda di "The thin ice"

Leggi qui la scheda di "In the flesh?"

I testi sono tratti dal libro di The Lunatics “Pink Floyd. Il fiume infinito”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione degli autori e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “The Wall”.

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