Grammy Awards 2014: la cronaca della serata, l'elenco dei vincitori

Come da tradizione, la maratona destinata a chiudersi con la serata di gala che vedrà le premiazioni nelle categorie maggiori inframezzate ai live set dei performer previsti in scaletta (tra i quali spiccano Paul McCartney e Ringo Starr, che per la prima volta dal 2010 torneranno ad esibirsi insieme dal vivo, oltre che a Madonna, Jay Z, Daft Punk con Nile Rodgers, Pharrell Williams e Stevie Wonder, i Metallica con Lang Lang e un supergruppo composto da elementi di Nine Inch Nails e Queens Of The Stone Age con Dave Grohl e Lindsey Buckingham) è iniziata con larghissimo anticipo: lo sfilare delle prime star sul

red carpet allestito fuori dallo Staples Center di Los Angeles ha scandito le prime battute degli annuali Grammy Awards, che nel 2014 hanno tagliato il traguardo delle cinquantasei edizioni.

Investita del ruolo di conduttrice, Cindy Lauper (che più tardi, nel corso della serata, verrà premiata nella categoria Best Musical Theater Album per il suo "Kinky boots") ha scaldato la platea sin dalle prima battute dei pre-telecast, fase dello show non trasmessa in diretta dalla CBS durante la quale vengono assegnati i premi nelle categorie minori: ai Gipsy Kings - con "Savor Flamenco" - è andato il premio nella sezione Best World Music Album, mentre Michael Bublé con "To be loved" ha conquistato la palma in quella riservata al Best Traditional Pop Vocal Album. Al figlio della leggenda del reggae Bob Marley, Ziggy, è andato il premio come Best Reggae Album per il suo "Ziggy Marley In Concert". "Random access memories" dei Daft Punk, nelle prime fasi della serata, ha conquistato anche un premio minore - e molto tecnico - come Best Engineered Album.

Butch Vig - batterista dei Garbage e già produttore di "Nevermind" dei Nirvana - ha ritirato il premio per la Best Compilation Soundrack per "Sound city - Reel to reel", la colonna sonora assemblata per il film diretto da Dave Grohl sugli storici studi californiani Sound City. Paul Epworth, con Adele co-autore di "Skyfall", tema principale dell'ultimo capitolo della saga cinematografica di 007, ha conquistato il premio per la Best Song Written For Visual Media.

Emmylou Harris e Rodney Crowell si sono portati a casa - per "Old yellow moon" - il premio nella categoria Best Americana Album: sempre in una delle categorie riservate alla musica tradizionale a stelle e strisce, la stella di Hollywood Steve Martin e la già frontman dei New Bohemians Edie Brickell, grazie a "Love has come for you", sono riusciti a soffiare il premio a - tra gli altri - Steve Earle per la Best American Roots Song.

Nella categoria Best Dance/Electronica Album non c'è stata praticamente gara: "Random access memories" dei Daft Punk ha sbaragliato la concorrenza con facilità. A diretta televisiva non ancora iniziata, l'ultima fatica in studio del duo dance parigino ha già conquistato due statuette.

Macklemore & Ryan Lewis sono stati da subito indicati tra i favoriti della serata, e - già dalle prime battute dello show, e senza nemmeno essere ancora seduti ai propri posti allo Staples Center - il duo hip hop di Seattle ha saputo non tradire le aspettative: la loro "Thrift shop" ha conquistato sia il premio nella categoria Best Rap Song che in quello Best Rap Performance; e "The heist", album dal quale il brano è stato estratto, ha vinto nella sezione Best Rap Album, lasciando a bocca asciutta una concorrenza composta da big assoluti come Jay Z, Eminem e Kanye West.

"Pusher love girl" di Justin Timberlake è stata premiata come Best R'n'B Song, "Unapologetic" di Rihanna come Best Urban Contemporary Album e "Girl on fire" di Alicia Keys come Best R&B Album: subito dopo, il palco ha ospitato una delle prime grandi performance della serata, che ha visto Ben Harper lanciarsi in una torrida session accompagnato da Charlie Musselwhite (entrambi premiati, poco dopo, nella sezione Best Blues Album per il loro "Get up").

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Paul McCartney , atteso nel corso della serata come performer insieme al suo compagno nei Beatles Ringo Starr, ha visto il suo "Live kisses" conquistare la palma come Best Music Film. E parlando di Beatles si è tornati a parlare di rock: i  Black Sabbath conquistano la Best Metal Performance per "God is dead", battendo - tra gli altri - Rolling Stones e Muse. Il premio come Best Alternative Album è andato a "Modern vampires of the city" dei Vampire Weekend , preferito dalla giuria a "Hesitation marks" dei Nine Inch Nails e a "Trouble will find me" dei National. Quasi scontata, invece, la vittoria dei
Led Zeppelin nella categoria Best Rock Album con "Celebration day". Pharrell Williams, sul finale del pre-telecast, è stato premiato nella categoria Producer of the Year.


La serata è entrata nel vivo solo alle due di notte passata, ora italiana: Beyoncé, provocante, seduta su una sedia da cabaret, sullo sfondo di una scenografia che più essenziale non si potrebbe, ha aperto le danze con "Drunk in love", raggiunta in un secondo momento dal marito (e collega) Jay Z. Dopo la coppia d'oro dell'hip hop a stelle e strisce, e dopo l'introduzione del presentatore LL Cool J (alla sua terza prova consecutiva come padrone di casa), è la volta della prima premiazione, quella per la categoria Best New Artist: a spuntarla sono, ancora una volta, Macklemore & Ryan Lewis, già alla quarta statuetta solo a inizio serata.

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Il prosieguo è affidato a un'altra debuttante di lusso, la giovanissima Lorde , fenomeno pop che dalla Nuova Zelanda sta rapidamente conquistando il mondo: per il suo live set la neodiva ha scelto di giocare, con "Royals", una delle sue carte migliori.

Hunter Hayes - giovane promessa del pop country poco conosciuta nel Vecchio Continente - ha scelto il palco dei Grammy per far debuttare l'inedito "Invisible", precendendo così la premiazione per il Best Pop Duo / Group Performance: a portarsi a casa il premio sono - grazie alla loro "Get lucky" - i favoriti, i Daft Punk , che in carne e caschi sono saliti a ritirare il premio di persona insieme a Nile Rodgers, l'unico a prendere la parola per il discorso di ringraziamento di prammatica. Giusto il tempo di cambiare scenografia e sotto i riflettori - in un'atmosfera a metà strada tra il dark/fiabesco e il b-movie - viene il turno di Katy Perry , che si produce in un'interpretazione di "Dark horse".

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A fare idealmente ponte tra passato e, se non futuro, almeno presente, ci hanno pensato i Chicago, protagonisti di un set congiunto con la star dell'r'n'b contemporaneo Robin Thicke nel quale sono stati passati in rassegna, in un medley, una manciata di classici della veterana formazione dell'Illinois (senza però far mancare al giovane collega la hit "Blurred lines"): in sostanza, il classico momento istituzionale da Grammy Awards, spettacolare e interlocutorio al tempo stesso. Sulle assi è poi salito Keith Urban, che - con, con Gary Clark Jr in veste di ospite alla chitarra - ha scelto "Cop car" per presentarsi alla platea dello Staples Center.


John Legend - accompagnandosi solo con il pianoforte, sulle note della sia "All of me" dedicata alla moglie - ha riaperto le danze dopo l'ennesimo break tecnico-pubblicitario: tocca poi alla categoria Best Rock Song, che ha premiato "Cut me some slack" di Paul McCartney , Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear.

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Dopo la performance di "All too well" di Taylor Swift il microfono viene passato a Bruno Mars: suo il compito di introdurre alla platea Pink, che come già annunciato si è presentata sotto i riflettori dello Staples Center con il frontman dei Fun, Nate Ruess, per l'esecuzione della fortunata "Try" (sfumata poi - ovviamente - in "Just give me a reason"). La cantante si è calata con degli elastici sul pubblico delle prime file, regalando una coreografia sopra le righe ma di indubbio impatto spettacolare. Il titolo di Best Pop Solo Performance viene assegnato a "Royals" di
Lorde , che a soli 17 anni ha battuto colleghi molto più anziani e titolati come Katy Perry, Bruno Mars e Justin Timberlake.

Sono le tre e mezza passate, ora italiana, quando sul palco dello Staples Center sale - introdotto dai connazionali Black Sabbath - Ringo Starr , cimentatosi al microfono con "Photograph": la sua esibizione ha anticipato la premiazione nella categoria Best Rap/Sung Collaboration, che ha visto trionfare "Holy Grail" di Jay Z con Justin Timberlake.

Kendrick Lamar e Imagine Dragons vengono chiamati in rappresentanza delle nuove leve: vestiti in total white e forti di una coreografia caratterizzata da percussioni sparse per tutto il proscenio la band e l'MC con un mash up tra "Radioactive" e "M.A.A.D. city" hanno fatto alzare dalle poltrone praticamente tutta la platea vip presente in sala, suscitando particolare entusiasmo tra le prime file, dove - per entusiasmo - si è fatto notare uno scatenato Jay Z. Il sentiment comunicato dai social, a pochi secondi dal termine del set, già incoronava la performance del rapper e del gruppo come migliore della serata. A Kacey Musgraves - salita sul palco per eseguire la country ballad "Follow your arrow" - è toccato l'ingrato compito di abbassare i bpm.


Il materializzarsi di Julia Roberts coincide col ricordo del debutto statunitense dei Beatles , "avvenuto quasi cinquant'anni fa", nota la star di Hollywood, all'Ed Sullivan Show: il microfono viene ceduto a Paul McCartney, che ha affidato a "Queenie love" - con Ringo alla (seconda) batteria, a ricostituire (solo idealmente) quelli che erano i Fab Four - l'apertura dello slot assegnatogli.

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Come Best Pop Vocal Album è stato incoronato "Unorthodox jukebox" di Bruno Mars .

La serata - per quanto riguarda i live set - è proseguita all'insegna dei padri nobili: gli Highwaymen superstiti Kris Kristofferson e Willie Nelson - poi raggiunti sulle assi da BlakeShelton e Merle Haggard per "Okie from Muscogee" - hanno preso possesso del palco per quello che è stato uno tra i set più lunghi della serata, accolto dal pubblico da una standing ovation. L'esibizione ha introdotto la premiazione della categoria Best Country Album, che ha visto trionfare Kacey Musgraves, scesa dal palco solo da pochi minuti.

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A pochi minuti dalle quattro e mezzo di mattina i riflettori si sono accesi su quella che, probabilmente, è stata l'esibizione dell'anno, almeno in termini di hype : accompagnati da una vera e propria band, i Daft Punk - con Pharrell Williams alla voce, Nile Rodgers alla chitarra e Stevie Wonder al piano sulla scenografia di uno studio di registrazione anni Settanta che più anni Settanta non si poteva - hanno scelto di materializzarsi alla fine del primo brano in scaletta, "Get lucky", che subito ha lasciato spazio all'omaggio a Rodgers, "Freak out" degli Chic, sapientemente medleyzzata alla hit dell'anno. E mentre in platea persino la non più giovanissima Yoko Ono dava segno di apprezzare, dimenandosi, ecco Wonder intervenire alla voce per la chiusura in bellezza.

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Dopo l'esecuzione di Sara Bareilles e Carole King è stata la volta dell'assegnazione del premio Song of the Year, conferito a Lorde per "Royals", già insignita circa due ore prima della statuetta come Best Pop Solo Performance.

L'ultima parte dello show si è aperta con uno dei duetti più bizzarri in cartellone quest'anno, quello tra il pianista classico Lang Lang e i Metallica : tinte cupe e filo spinato sullo sfondo hanno fatto da scenario all'esibizione congiunta tra i Four Horsemen e il virtuoso cinese della tastiera. L'omaggio di Kirk Hammett a Lou Reed - con la t-shirt di "Transformer" - è stato, probabilmente, la cosa più comprensibile nel maelstrom di distorsione e ricami al piano di Lang, sommerso dai decibel scatenati dagli eroi californiani del metal. A stretto giro, il titolo di Record of the Year (che si differenzia da quello riservato alla Song of the Year premiando non gli autori ma gli interpreti/produttori della canzone) è stato assegnato - piuttosto prevedibilmente - ai Daft Punk con "Get lucky", che hanno strappato a "Royals" di Lorde il terzo titolo della serata.
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Macklemore & Ryan Lewis, come da programma, nelle vesti da performer hanno offerto alla platea "Same love" : dopo essere stati raggiunti sul palco da Trombone Shorty e Mary Lambertsing, è apparsa Queen Latifah, officiante laica del matrimonio di gruppo (di trentaquattro coppie) che ha fatto da scenografia all'esibizione. E, come del resto già annunciato, sotto i riflettori è apparsa anche Madonna , in tenuta bianca da cowgirl, che ha inserito i versi della sua "Open your heart" sul finale del set.

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La torrenziale serata si è chiusa con Miranda Lambert e Billie Joe Armstrong dei Green Day, che con l'esecuzione di "When will I be loved" hanno ricordato Phil Everly degli Everly Brothers, scomparso da poco . Le ultimissime battute sono state riservate all'assegnazione del premio più ambito del lotto, quello per l'Album of the Year, andato a "Random access memories" dei Daft Punk (premiati da Yoko Ono), riconfermatisi protagonisti assoluti della cinquantaseiesima edizione dei Grammy Awards, e al supergruppo composto da Queens of the Stone Age e Nine Inch Nails, ai quali per l'occasione si sono uniti Dave Grohl e Lindsey Buckingham dei Fleetwood Mac : vergognoso il trattamento - televisivo - riservato alla loro esibizione, troncata sul finale dall'ultimo treno di spot pubblicitario.


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Ecco, di seguito, l'elenco completo dei vincitori nelle categorie rock, pop, rap, r'n'b, alternative, country e metal:

Album of the Year: Daft Punk - "Random access memories"
Record of the Year: Daft Punk - "Get lucky"
Song of the Year: Lorde - "Royals"
Best Country Album: Kacey Musgraves - "Same trailer different park"
Best Pop Vocal Album: Bruno Mars - "Unorthodox Jukebox"
Best Rap/Sung Collaboration: Jay Z e Justin Timberlake - "Holy grail"
Best Pop Solo Performance: Lorde - "Royals"
Best Rock Song: Paul McCartney, Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear - "Cut me some slack"
Best Rock Album: Led Zeppelin - "Celebration"
Best Pop Duo / Group Performance: Daft Punk - "Get lucky"
Best New Artist: Macklemore & Ryan Lewis

Producer of the Year: Pharrell Williams
Best Alternative Album: Vampire Weekend - "Modern vampires of the city"
Best Metal Performance: Black Sabbath - "God is dead"
Best R&B Album: Alicia Keys - "Girl on fire"
Best Urban Contemporary: Rihanna - "Unapologetic"
Best R'n'B Song: Justin Timberlake - "Pusher love girl"
Best Rap Album: Macklemore & Ryan Lewis - "The heist"
Best Rap Performance: Macklemore & Ryan Lewis - "Thrift shop"
Best Rap Song: Macklemore & Ryan Lewis - "Thrift shop"
Best Reggae Album: Ziggy Marley - "Ziggy Marley In Concert"
Best Traditional Pop Vocal Album: Michael Bublé - "To be loved"
Best World Music Album: Gipsy Kings - "Savor Flamenco"
Best Engineered Album: Daft Punk - "Random access memories"
Best Song Written For Visual Media - Adele e Paul Epworth - "Skyfall"
Best Compilation Soundrack - Butch Vig - "Sound City - Reel to reel"
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