«THE WALL – NO ADULATION - Matteo Palombi» la recensione di Rockol

Matteo Palombi - THE WALL – NO ADULATION - la recensione

Recensione del 14 feb 2020

La recensione

Ero stato molto (forse un po’ troppo) severo con l’autore di questo libro, quando un paio d’anni fa avevo recensito il suo “Us and them – La distopia rock dei Pink Floyd”. Oggi sono contento di poterlo elogiare per il suo nuovo lavoro, interamente dedicato al disco epocale del 1979 (e pubblicato in tempo per il quarantennale – vari disguidi postali hanno ritardato la consegna della copia da recensire, ma, come si dice, non è mai troppo tardi).

Diviso in capitoli (“Prima del muro”, “L’album”, “The Wall live”, “Il film”, “Muri che cadono a Berlino”, “The Wall nel terzo millennio”), il libro ricostruisce minuziosamente e dettagliatamente le diverse incarnazioni di quell’“opera totale” che è “The Wall”, e lo fa ricorrendo a una bibliografia sterminata, oltre che ad alcune interviste esclusive, e collocandone mattone su mattone tutti gli elementi costitutivi. E’ un lavoro appassionato e (quasi) maniacale – ma a me i libri da maniaci piacciono, quando sono ben documentati, e questo lo è.

Nella sterminata messe di informazioni raccolta e rielaborata da Palombi era quasi inevitabile che qua e là sfuggisse qualche disattenzione – niente che un buon editor/correttore di bozze non avrebbe potuto individuare e sistemare, ma come mi è già capitato di scrivere la buona pratica della revisione finale è diventata un ricordo di tempi migliori per l’editoria. E’ un piccolo dettaglio che non sminuisce la qualità del risultato ottenuto da Palombi, e che fa di questo suo libro un mattone (nel senso buono...) importante nella biblioteca dei cultori dei Pink Floyd.

Franco Zanetti

 

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