«MUSICA MIGRANTE - Luca D’Ambrosio» la recensione di Rockol

Luca D’Ambrosio - MUSICA MIGRANTE - la recensione

Recensione del 17 gen 2020

La recensione

Dietro un titolo d’occasione – per ovvie ragioni editoriali: intitolarlo “Musica africana” sarebbe stato meno efficace, considerati i tempi che corrono – Luca D’Ambrosio, del quale abbiamo già recensito qui “La musica, per me”, racconta e analizza la musica che si è fatta e si fa nel Continente Nero (giusto per usare una definizione politicamente scorretta, e per citare “I Watussi” di Edoardo Vianello).

Il libro è sostanzialmente diviso in due parti. La prima, “Le storie”, racconta gli incontri che D’Ambrosio ha avuto con immigrati africani in Italia per sollecitarli a fornirgli informazioni sulla musica che ascoltavano in patria e che continuano come possono ad ascoltare dopo l’arrivo in Italia. E’ una lettura interessante, perché spiega le difficoltà che ha avuto D’Ambrosio nel raccogliere le testimonianze; ma, sinceramente, al di là del loro contenuto giornalistico e del loro valore di testimonianza, queste cinquanta pagine sono più un reportage che uno strumento informativo, per il lettore interessato ai contenuti prettamente musicali (intendo dire che sarebbe bastato che D’Ambrosio ci raccontasse un paio di esempi, senza far diventare il tutto uno spaccato di attualità sociale).

Il libro vero e proprio comincia a pagina 73, ed è articolato in più sezioni: “La musica tradizionale africana”, “Strumenti musicali della tradizione africana”, “Cenni sulla musica nordafricana del Novecento”, “Verso la musica nera africana del Novecento”, “Principali generi musicali africani del Novecento”, “Principali artisti africani del Novecento”, “Il panorama all’inizio del terzo millennio”. A conclusione, il capitolo “Il digitale e la musica migrante in Italia nel terzo millennio” ci riporta allo spunto iniziale, ricordando alcuni artisti italiani di origine africana e le loro produzioni musicali all’interno del mercato discografico di casa nostra.

D’Ambrosio ha fatto un gran lavoro di sistematizzazione, consultando una poderosa bibliografia, e gliene va reso merito. Chi fosse curioso di conoscere l’argomento del libro ci troverà tutte le informazioni necessarie per approfondire le proprie conoscenze – soprattutto se terrà a portata di mano YouTube, per andare ad ascoltare ciò di cui sta leggendo.

Franco Zanetti

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