«GARCIALIVE VOLUME 13: SEPTEMBER 16TH, 1989 POPLAR CREEK MUSIC THEATRE - Jerry Garcia Band» la recensione di Rockol

Jerry Garcia e Clarence Clemons, la strana coppia

Per la prima volta pubblicata ufficialmente una delle collaborazioni tra il sassofonista della E Street Band e il leader dei Grateful Dead

Recensione del 28 apr 2020 a cura di Gianni Sibilla

Voto 6/10

La recensione

Ci sono due motivi per consigliare questo album dal vivo della Jerry Garcia Band anche ai non addetti del culto del chitarrista o dei Grateful Dead.

Il primo motivo è l'accessibilità: il concerto è il 13° volume della serie "GarciaLive".

A differenza delle pubblicazioni dei Grateful Dead (tutte vendute solo direttamente sul sito della band ed esaurite in pochi giorni), quelle dedicate alla band del chitarrista vengono messe immediatamente sulle piattaforme streaming, e si possono ascoltare in un click. Sempre in termini di accessibilità, il repertorio della band di Garcia è più facile. La Jerry Garcia Band mon disdegnava le lunghe jam come i Dead, ma si concentrava speesso cover di brani molto conosciuti: alle inevitabili sovrapposizioni con i Grateful Dead e alle altrettanto inevitabili frequentazioni del repertorio di Bob Dylan (con cui erano andati in tour e avevamo inciso un album dal vivo) si aggiungono classici deglo Stones, dei Beatles, del repertorio Motown, della Band. Questo album non fa eccezione e può essere anche affrontato per le canzoni che comprende.

Il secondo motivo è la presenza di Clarence Clemons: il sassofonista collaborò spesso con Garcia in quel periodo e poco dopo, allo scioglimento temporaneo della E Street Band, pensò anche di unirsi ai Grateful Dead: non se ne fece niente (abbiamo raccontato la storia qua).

Clemons suona in tutto il concerto, dando un tocco di colore alle canzoni: il suo suono è riconoscibilissimo anche quando riempie il suono della band (formata da John Kahn, David Kemper, Jaclyn LaBranch, Gloria Jones ma dominata soprattutto dall'organo di Melvin Seals, oltre che dalla chitarra di Garcia). Ogni tanto si prende qualche assolo, come in "Let it rock", e diventa ancora più facilmente individuabile.

Il risultato è un album dal vivo davvero piacevole, sia per i fan dei Dead che troveranno una piacevole variazione su un percorso già noto, sia per gli ascoltatori di classic rock in generale, con belle intepretazioni di mega-classici come "Let's Spend the Night Together", "Dear Prudence", "The Night They Drove Old Dixie Down" (in una versione rallentata e molto soul), "Knockin' on Heaven's Door" e "Tangled Up in Blue". Un buon modo per avvicinarsi ad un mondo ricco e complesso. 

TRACKLIST

#1
03. Let It Rock - Live (08:59)
05. Someday Baby - Live (08:17)

#2
03. Think - Live (09:45)
04. Waiting for a Miracle - Live (07:03)
05. Evangeline - Live (05:51)
07. Tangled Up in Blue - Live (12:22)
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