«SONGS FOR AUSTRALIA - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Canzoni australiane rivisitate per aiutare l'Australia

Per raccogliere fondi per la ricostruzione della parte colpita dall'incendio, un po' di band e cantanti come The National e Damien Rice reinterpretano canzoni australiane. Contiene due e tre perle.

Recensione del 17 mar 2020 a cura di Michele Boroni

La recensione

Prima del Coronavirus, un'altra emergenza ha sconvolto una parte del pianeta lontana da noi. Stiamo parlando dei 240 giorni di incendi devastanti che hanno coinvolto l'Australia, in particolare la zona del Galles del Sud, che oltre a uccidere 33 persone hanno distrutto più di 3mila abitazioni e raso al suolo 12,6 milioni di ettari di aree boschive. Al fine di raccogliere fondi a favore delle comunità messe in ginocchio dai roghi la cantante Julia Stone ha curato questa compilation che riunisce una serie di artisti della scena pop e rock internazionale alle prese con celebre canzoni di band e artisti australiani. 

Diciamocelo, dopo decenni di talent e video su youtube, un disco di cover non è proprio la prima cosa che abbiamo voglia di ascoltare, quantomeno non come quando uscivano le charity compilation di Red Hot + dedicate alle composizioni di Cole Porter o alla musica brasiliana.  Basta però la prima traccia per far passare il pregiudizio: la versione dei The National di “Never tear us apart” degli INXS è straordinaria, e la band di Cincinnati riesce a dare nuova linfa vitale a una canzone che era già bella di suo. 

Nick Cave è uno degli autori più coverizzati del disco (3 canzoni) e anche le reinterpretazioni sono eccellenti : Martha Wainwright trasforma “The Ship Song” in un pezzo seventies e anche la “Stranger Than Kindness” reinventata da Kurt Vile è notevole, mentre più ordinaria la versione di “Into my arms” cantata da Dan Sultan (australiano anch'egli). 

Il singolo che è stato scelto per lanciare il disco è la versione superlenta di “Chandelier” di SIA proposta da Damien Rice. Peccato, perché non è certamente una delle canzoni più brillanti della raccolta. 

Da segnalare invece la versione di Joan As Police Woman, esperta in cover, di "Hearts A Mess" di Gotye e “Street of your town” canzone dei troppo in fretta dimenticati The Go-Betweens, qui eseguita da Dope Lemon e in coda una bizzarra versione acustica di “Down under” dei Man at Work realizzata da Partyface. 
Il disco per adesso è disponibile solo in forma digitale, mentre il vinile e il cd usciranno solo a giugno. 

 

TRACKLIST

01. Never Tear Us Apart (03:18)
02. Reckless (04:48)
03. Streets Of Your Town (03:27)
04. Chandelier (05:13)
05. Hearts A Mess (05:05)
06. Stranger Than Kindness (04:10)
07. Let Me Down Easy (01:37)
08. Resolution (03:38)
09. Native Born (03:51)
10. The Ship Song (04:04)
11. Chateau (03:03)
12. Into My Arms (05:06)
13. Big Jet Plane (03:54)
14. Beds Are Burning (03:46)
15. Down Under (05:31)
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