«LUCIA - Velvet Belly» la recensione di Rockol

Velvet Belly - LUCIA - la recensione

Recensione del 08 apr 2000

La recensione

Una novità relativamente, questo album dei Velvet Belly, perché in realtà in Norvegia - la patria del gruppo - è vecchio di tre anni ed esce ora, arricchito con la traccia "The man with the child in his eyes" di Kate Bush, anche nel resto d'Europa, per dare visibilità internazionale alla band. Che si presenta con un sound particolare, a metà strada tra ballate che strizzano l'occhio al pop, distorsioni sperimentali, paesaggi musicali onirici e improvvise incursioni di archi. C'è da dire che la voce di Anne Marie Almedal - affascinante e un po' ipnotica, capace di essere inquietante e tranquillizzante insieme, melanconica e fiabesca - è più che mai adatta a conciliare le opposte ispirazioni che sembrano animare musicalmente il gruppo. Che da un lato sembra volersi rendere "leggibile", facendo concessioni alla melodia, ma dall'altro ama i suoni amplificati, i tamburi martellanti, i paesaggi quasi industriali. Si ascolti ad esempio "Restless": la musica dei Velvet Belly ricrea, specie nel finale, una sorta di fantastico mondo acquatico, un'Atlantide dove la sirena Anne Marie libera il suo canto, che è un canto affascinante, con tutte le ambiguità della tonalità in minore. E sceglie sempre le sfumature del minore il brano che apre l'album, "Trick", che nel testo è il racconto di un sogno con visioni apparentemente normali (che celano altro) e musicalmente ricrea un'atmosfera alla Massive Attack. Ma a testimonianza delle contraddittorietà di questo gruppo, a seguire troviamo "Easy" (nella versione remixata dai Boilerhouse Boys) che è decisamente più leggera, quasi allegra, fin troppo pop (a tratti sembra di ascoltare Lene Marlin, tanto per restare in Norvegia); filone "leggero" che viene ripreso anche in "Fast and far away" e che conosce una versione più pensosa con "Standstill" e "Unreal". Ma poi, di nuovo, veniamo trasportati in una dimensione sonora del tutto singolare con "Oystercatcher", con un testo che richiama paesaggi di mare desolati, e con "The station", storia di un'altra desolazione, quella di un amore svanito per sempre. Tra i brani più interessanti dell'album anche "Drift", una strana nenia elettronica. E si trova a proprio agio la band nel rifare "The man with the child in his eyes" di Kate Bush - un'artista sicuramente vicina alla sensibilità di Anne Marie, come autrice e interprete -, un brano che si presta perfettamente a quel misto di ricerca musicale e melodia che è un po' il filo conduttore di tutto l'album e che qui trova una delle sue sintesi migliori. Una nota finale sui testi di Anne Marie - strappata fortunatamente alla teologia - che contribuiscono con le loro suggestioni melanconiche a definire un mondo musicale che richiama paesaggi inquietanti, fantastici e tristi insieme, a volte all'esterno, più spesso all'interno di noi.

Tracklist
"Trick"
"Easy"
"Oystercatcher"
"Standstill"
"Fast and far away"
"The station"
"Drift"
"Unreal"
"Restless"
"Our happiness"
"The man with the child in his eyes"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.