«AFETTO PLACEBO - Raige» la recensione di Rockol

"Affetto Placebo": per Raige l'affetto è la cura a tutti i mali

Il nuovo album di Raige è un progetto cantautorale, che nasconde al suo interno un regalo per tutti gli storici fan del progetto OneMic

Recensione del 24 mag 2019

La recensione

Gli OneMic sono stati uno dei gruppi più importanti per la scena rap italiana post-2000. Dischi come “Sotto la cintura” hanno segnato una generazione di ascoltatori, colpita dalle liriche e dallo stile di Ensi, Rayden e Raige. Proprio quest’ultimo, oltre al progetto OneMic, ha regalato diversi dischi importanti alla scena underground nostrana. Su tutti, “Tora-Ki”, realizzato in collaborazione col producer Zonta, uscito nel 2006 e diventato col tempo un vero e proprio culto tra i fan. Altri quattro progetti sono arrivati tra il 2009 e il 2016 - “Zer06 - Zer08”, “Addio”, “Buongiorno L.A.”, “Alex” -, con gli ultimi che hanno aperto la porta a influenze più cantautoriali e legate alla musica leggera, culminate nel 2017 con la partecipazione al Festival di Sanremo, con il singolo “Togliamoci la voglia”. 

Il suo nuovo album si intitola “Affetto Placebo” ed è stato anticipato dai singoli “Ciao Ciao” e “Un milione di sassi”. Prodotto da Roofio, che insieme a Raige ha coordinato un team di autori, arrangiatori e compositori, il disco vede anche l’atteso ritorno degli OneMic al completo su una traccia – intitolata “Scuola calcio”. 

Come lascia intendere il titolo, “Affetto Placebo” è un disco personale, a tratti malinconico, fortemente concentrato sulle relazioni interpersonali - non solo su quelle amorose -, sulle emozioni e sugli affetti. Il disco si contraddistingue per una forza evocativa fortemente autobiografica, in cui Raige riversa sé stesso, le proprie sensazioni, le proprie esperienze – dalle più positive alle negative, metabolizzando entrambe, proprio grazie al sostegno degli affetti. Le sonorità si attestano su quelle della musica leggera italiana, incorporando alcuni elementi che hanno fatto la fortuna del più recente pop-rap, senza prendersi grossi rischi, ma con un risultato complessivamente curato. Alcuni singoli hanno venature spiccatamente estive e ballabili, ma si amalgamano bene a livello lirico con il resto del progetto. “Scuola calcio” con Ensi e Rayden è un regalo ai fan storici: Raige ha abbandonato il rap a livello di produzione, ma non si è dimenticato come si rappa, e lo ribadisce in un brano ricco di citazioni e omaggi al mondo del calcio, ma anche metafora azzeccate della carriera nel mondo della musica.

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