Recensioni / 03 mag 2019

Nils Lofgren - BLUE WITH LOU - la recensione

Di quando Nils Lofgren incontrò Lou Reed: "Blue with Lou"

Nell'ultimo album solista del chitarrista della E Street Band ci sono sei canzoni che vennero scritte alla fine degli anni settanta insieme all'indimenticabile artista newyorchese

Voto Rockol: 4.0/5
Recensione di Paolo Panzeri
BLUE WITH LOU
CATTLE TRACK ROAD RECORDS (Digital Media)

Il quasi 68enne Nils è un musicista sincero ed appassionato che non sa rimanere con le mani in mano, men che meno in questo 2019, e per ingannare il tempo nell’attesa che il Boss del New Jersey chiami a sé la sua E Street Band per condurla in una qualche impresa, ha pensato bene, oltre che di pubblicare, a otto anni di distanza da “Old School”, un nuovo album solista, “Blue With Lou”, anche di unirsi ai Crazy Horse di Neil Young – band della quale fece parte per qualche tempo negli anni settanta - dapprima solo per una manciata di concerti, per poi ritrovarsi, quasi senza accorgersene, in studio, senza un progetto preciso, a provare qualche nuova canzone dell’imprevedibile cantautore canadese.

Ma è di “Blue With Lou” che si deve parlare. Sì, lo so, purtroppo la voce di Nils Lofgren non è esattamente quella di un usignolo. Anzi, a volte, risulta un poco sgradevole. Credo sia il suo unico difetto. Nel nuovo lavoro solista, però, è davvero un dettaglio. Il disco è di un gran bello e ha una bella storia alle spalle. Il Lou citato nel titolo è il Lou più noto del rock: Lou Reed.

La storia ha inizio verso la fine degli anni settanta, quando il produttore Bob Ezrin li mise in contatto. Si incontrarono, Nils e Lou, e si piacquero: parlarono di musica e guardarono una partita di football americano in tv. Nils si sorprese della passione di Lou per il football e gli disse che aveva scritto tredici canzoni, ma non era convinto della bontà dei loro testi. Lou rispose che a lui accadeva il giusto opposto: solitamente, delle sue canzoni, era la musica che non lo convinceva. Invece, la musica che Nils gli consegnò a Lou piacque, ci lavorò sopra e confezionò le parole. Lofgren racconta che in piena notte squillò il telefono e dall’altra parte del filo c’era Reed che lo informava di avere ascoltato i suoi brani e di averli trovati molto buoni, ragione per cui li aveva completati con altri testi e glieli dettò, uno a uno, nel mezzo di quella notte. Nils ricorda che gli ci vollero oltre due ore per scriverli tutti. Alla fine era stanco, ma entusiasta. Lou se ne è andato nel 2013 e non può confermare se sia andata proprio così, ma il rock è come il vecchio West: se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda.

Quindi le canzoni co-firmate da Lou e Nils, come si è detto, erano tredici. Tre di quelle - “City Lights”, “Stupid Man” e “With You” -, in quel 1979, vennero utilizzate dal cantautore newyorchese per il suo album “The Bells”. Altre tre - "A Fool Like Me", "I Found Her" e "I’ll Cry Tomorrow" – le registrò Lofgren, sempre nel 1979, per l’album solista “Nils”. Un’altra, “Life”, la usò per il disco del 1995 “Damage Goods” e un’ottavo brano, “Driftin’ Man” venne buono per “Breakway Angel”, nel 2002. Per arrivare a tredici, ne mancano cinque. Cinque inediti che Nils ha pensato bene di tirare fuori da quel cassetto che ogni artista degno di questo nome ha in qualche angolo della sua casa. “Attitude City”, “Give”, “Talk Thru the Tears”, “Don’t Let Your Guard Down” e “Cut Him Up”, questi sono i titoli di quelle canzoni che, per chiudere il cerchio, finalmente vedono la luce su “Blue With Lou”. Cinque più una: infatti dal pacchetto è stata ripescata, per l’occasione, anche “City Lights”. Così facendo il disco non poteva che essere dedicato a Lou, ed ecco il titolo. Anche se la title track è una composizione nuova di zecca.

La storia è bella, ma le canzoni non sono da meno. Nils Lofgren è un gran chitarrista – se esiste il bisogno di ribadirlo – e in questa nuova impresa è stato ben coadiuvato dal basso di Kevin McCormick (che spesso la fa da protagonista) e dalla batteria di Andy Newmark. “Blue With Lou” è un disco rock di ottima fattura. Dal luogo in cui è crediamo che avendo la possibilità di poterlo ascoltare Lou alzerebbe il pollice verso l’alto e ne sarebbe soddisfatto. Nils ha certamente fatto del suo meglio per onorarlo. E già che siamo in tema di ricordi e di affetti che non sono più in questo mondo, si segnala che “Dear Heartbreaker” è un malinconico omaggio a Tom Petty, musicista di cui era grande fan; mentre “Remember You” è dedicata al suo defunto cane Groucho. Nils ha fatto centro, e la sua voce, che canta con il cuore, tutto sommato, non è poi tutto quel disastro, e possiamo farcela andare bene.

TRACKLIST

01. Attitude City - (04:24)
02. Give - (05:56)
03. Talk Thru The Tears - (04:08)
04. Pretty Soon - (03:49)
05. Rock Or Not - (03:31)
06. City Lights - (04:15)
07. Blue With Lou - (07:12)
08. Don't Let Your Guard Down - (02:52)
09. Too Blue To Play - (04:00)
10. Cut Him Up - (06:08)
11. Dear Heartbreaker - (05:02)
12. Remember You - (04:58)