«STILL ON MY MIND - Dido» la recensione di Rockol

Il pop elettronico e senza tempo di Dido: "Still on my mind"

Recensione del 08 mar 2019 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Tra il 1999 e il 2003 Dido ha venduto 35 milioni di copie di CD, di cui 22 solo per "No angel", il suo disco di esordio. Tra le artiste donne inglesi, è seconda solo ad Adele, per vendite. In quel periodo, le sue canzoni erano ovunque, in particolare "Thank you": Eminem le diede una grossa mano usandone il ritornello per "Stan", in "The marshall mathers LP". Risultati non ripetibili, oggi, determinati dall'incrocio di fattori diversi, e dal fatto anche che quella musica allora, suonava nuova e accessibile contemporaneamente.
Assieme al fratello Rollo, Dido aveva fatto un po' di gavetta come vocalist dei Faithless, gruppo che univa l'elettronica pura degli anni '90 con una buona dose di innovazione. Dido, anche grazie alla produzione del fratello, portò quel suono nel pop, e grazie ad una bella voce e ad una bella faccia, fece il botto. Il terzo disco, "Safe trip home" (2008) fu un calo deciso, e Dido da allora ha diradato la sua produzione: "Still on my mind" è solo il suo quinto disco, e arriva a sei anni da "Girl who got away". Il tour (che passerà dall'Italia l'8 maggio a Milano) sarà il suo primo in 15 anni.

Se a cantare "Hurricanes" oggi fosse una band recente e di moda, in molti griderebbero al miracolo - e farebbero bene: un misto di elettronica, strumenti suonati che era già avanti ai tempi di "No angel" e che ancora oggi suona contemporaneo. Solo che Dido deve riconquistarsi un pubblico, ritagliarsi uno spazio in un contesto che è molto diverso. Ma "Still on my mind" fa tutto alla perfezione: la scrittura, i suoni, la voce. Un gioiello di album, in altre parole.

Il disco sta tra opposti diversi. Da un lato brani come "Walking by" o "Give you up" una semplice ed emozionante ballata al piano e "Some kind of love" è altrettanto minimale, ma per voce e chitarra. Dall'altro i beat che reggono brani come "Hell after this". "Take you home" e "Mad home", per fare qualche esempio. In mezzo, sempre, la bella voce di Dido: espressiva, mai banale. Calda senza essere mielosa.

"Still on my mind" è un disco per certi versi fuori dal tempo: suona come le cose migliori di "No angel", e anche se gli anni zero sono finiti, è un piacere da ascoltare e riascoltare, nonché la sua prova migliore dai tempi di "Safe trip home". Bentornata.

TRACKLIST

01. Hurricanes (05:17)
02. Give You Up (03:21)
03. Hell After This (03:27)
05. Take You Home (05:05)
06. Some Kind of Love (04:42)
07. Still on My Mind (03:04)
08. Mad Love (02:52)
09. Walking By (04:31)
10. Friends (03:23)
11. Chances (03:31)
12. Have to Stay (02:43)
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