«LIVE IN BUENOS AIRES - Coldplay» la recensione di Rockol

Nuovo album dal vivo per i Coldplay: "Live in Buenos Aires"

I Coldplay, come da tradizione, immortalano l'ultimo tour con un disco dal vivo/DVD: "Live in Buenos Aires", registrato durante l'ultima data, nella capitale argentina, il 15 novembre dello scorso anno. La recensione

Recensione del 07 dic 2018 a cura di Redazione

La recensione

Il 15 novembre dello scorso anno si chiudeva l'"A Head Full of Dreams Tour", una sequenza di 122 concerti in quattro continenti, 5 milioni e mezzo di spettatori (e oltre 500 milioni di dollari di entrate). Ma soprattutto uno degli spettacoli più ambiziosi che si siano visti: ricco di effetti speciali, visual, e tre palchi diversi, con la band a vestire diversi costumi sonori, dall'epico all'acustico, dalla pop-dance al rock.

I Coldplay, come da tradizione, immortalano il tour con un disco dal vivo/DVD: "Live in Buenos Aires" è l'ennesima testimonianza live della loro discografia, ed è stato registrato durante l'ultima data, nella capitale argentina: riproduce la scaletta standard dello show, con i due omaggi locali, ""De Música Ligera" dei Soda Stereo e ""Amor Argentina".

La domanda  è legittima: ha senso un disco da uno show del genere? Sicuramente per la parte video, ma la parte audio arriva in un periodo in cui peraltro non si pubblicano più dischi dal vivo su larga scala e in cui sono spesso ridotti a souvenir delle singole date, spacciati come "bootleg ufficiali".

Ma oltre gli effetti speciali, ci sono le canzoni dei Coldplay: la band ha un repertorio enorme, tanto che si permette di piazzare “Yellow” come secondo brano, e poco dopo “The scientist”. L'effetto coro da stadio è tenuto ben alto nel mix di questo album, e la band riesce a mostrare le sue diverse facce: da un lato quella quella più caciarona, come “Paradise” con la sua coda del remix EDM, che si contrappone a "In my place" in versione semi-acustica, con Will Champion che canta il primo verso: i Coldplay tornano ad essere quattro ragazzi con due chitarre, un basso e una batteria, e niente altro.
La sequenza "Fix you" - "Viva la vida" è da brivido: due delle più trascinanti canzoni  degli ultimi anni, cantate in sequenza, con un coro enorme, in cui non si distingue più la band dal pubblico.

La pubblicazione di questo album/DVD ha senso come documentazione di uno degli show più belli visti ultimamente, meno come disco live in sé. Onore comunque ai Coldplay, che insistono su un formato, quello del disco dal vivo, che ha fatto una buona parte di storia della musica, ma che sembrava passato di modo per i grandi nomi del pop-rock.

 

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