«A GIRL CRIED RED - Princess Nokia» la recensione di Rockol

Il lato emo di Princess Nokia: la recensione di 'A girl cried red'

La femcee newyorkese torna con un nuovo disco: è un mixtape ispirato alla musica delle band punk, hardcore e emo che Princess Nokia ascoltava ai tempi del liceo.

Recensione del 25 apr 2018 a cura di Mattia Marzi

La recensione

L'avevamo lasciata solo pochi mesi fa con l'album d'esordio ufficiale "1992", ora Princess Nokia - reduce da due esibizioni al Coachella: si è esibita sul palco del festival il 15 e il 22 aprile, gli stessi giorni di Eminem, Carbi B e Miguel - torna (già) con un nuovo disco. Non è un album in studio, ma un mixtape intitolato "A girl cried red", otto tracce ispirate alla musica che la femcee newyorkese ascoltava quando andava al liceo: dal pop punk dei Garbage all'emo pop dei Paramore, passando per il post-hardcore dei Silverstein e degli Slipknot (sulla copertina indossa una maglietta di Corey Taylor e compagni e fa il dito medio all'obiettivo).


A Princess Nokia piace mescolare continuamente le carte sul tavolo di gioco. Starle dietro è impossibile: da quando ha cominciato a pubblicare dischi è passata dal trip hop del mixtape d'esordio "Metallic butterfly" (2014) al nu-soul di "Honeysuckle" (2015), fino ad arrivare ai suoni dell'hip hop newyorkese di "1992". Trovare una collocazione fissa non le interessa: "Ho tante personalità dentro di me. Penso che questo sia alla base della musica e della mia identità: non mi interessa farle combaciare", ha detto la femcee in un'intervista.

Con questo nuovo mixtape Princess Nokia cambia ancora suoni e ispirazioni e riscopre la parte più adolescenziale di sé: è andata a recuperare i dischi dei gruppi che hanno segnato la sua adolescenza. "Avevo bisogno di andare avanti a livello di suoni. Sento l'esigenza di proporre sonorità sempre nuove", ha raccontato lei nella diretta su Instagram attraverso la quale ha annunciato il nuovo progetto. Le lavorazioni del disco hanno coinvolto più produttori, tutti molto attivi sulla scena "underground" newyorkese: ci sono Tony Seltzer (membro del collettivo dei Letter Racer), il rapper Czarquan, FLEXATELLI e Adrian Lau.
Princess Nokia ha descritto questo mixtape come un "progetto emo", ma in realtà i suoni di "A girl cried red" sono molto più vari di quanto si possa immaginare: "Flowers & rope" è puro indie folk, in "My eyes are bleeding" e "Morphine" ritroviamo sprazzi di trip hop, "For the night" e "At the top" mischiano dancehall e r&b. Decisamente più rock'n'roll è "Look up kid", tutto chitarre elettriche, basso e batteria.

"A girl cried red" prelude ad un tour europeo in partenza il 25 maggio da Barcellona: terrà impegnata Princess Nokia fino alla fine di agosto e farà tappa anche a Madrid, Londra, Dublino e Berlino. Chissà che non le venga voglia di fare anche un salto in Italia...

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