«CASTLES - Lissie» la recensione di Rockol

"Castles", l'album-diario della cantautrice americana

Twin Peaks, Robbie Williams e una fattoria nel Midwest: il difficile compromesso di Lissie tra folk e pop

Recensione del 11 apr 2018 a cura di Marco Di Milia

La recensione

Castelli: quelli che si costruiscono di sogni, e quelli solidi che si tirano su per difendersi dall’esterno. Per le mura di cui aveva bisogno, Lissie è andata nel cuore della sua America alla riscoperta delle proprie radici.

In Italia il nome di Elisabeth Corrin Maurus, detta Lissie, è relativamente poco noto, nonostante un paio di collaborazioni di prim’ordine - tra le quali spicca quella con Robbie Williams nel duetto di “Losers” - e una vena compositiva giunta al quarto album,“Castles”, in una carriera che più di una volta ha flirtato volentieri con il mondo delle serie televisive. La sua “All my life”, ad esempio, compare a più riprese in Veronica Mars e Doctor House. In più, nel 2017 ha conquistato il palco del fantomatico Bang Bang Bar di Twin Peaks, il locale fittizio scelto da David Lynch per chiudere ogni puntato dello show con una performance musicale. Un’apparizione non da poco quella della cantautrice, in un episodio che ha segnato un ottimo indice di ascolti con il cameo di Monica Bellucci e soprattutto il ritorno, in flashback da immagini d’archivio, dell’agente Phillip Jeffries, interpretato da David Bowie. 

Nel nuovo lavoro, Lissie ha deciso di fare un passo indietro e riappropriarsi di quanto si era lasciata alle spalle, facendo ritorno al suo Midwest, non lontano da Minneapolis, dopo diversi anni trascorsi al sole della California. Una decisione che inevitabilmente ne ha influenzato la scrittura, sognante e al tempo stesso riflessiva. 

Si racconta in “Castles” della ricerca, quanto mai difficile, della felicità, ma da scoprire ora in un mondo dai tempi dilatati, lontano dalla frenesia della metropoli. Uno spazio nuovo e antico al tempo stesso, dove la voce decisa dell’artista si rende l’assoluta protagonista, sorretta da strutture elettroniche senza troppi fronzoli, come in “Feels good” e “Best days”, in cui riconosce che i suoi giorni migliori, in fondo, devono ancora arrivare. Nella quiete della campagna statunitense Lissie si è concessa, tra alti e bassi, di guardarsi dentro, con gli inevitabili bilanci che si accompagnano a un ritorno a casa. Registrato in una fattoria con un semplice computer portatile, il disco rispecchia la quieta tensione trasmessa dall’ambiente circostante, in un interessante alternarsi di estasi e malinconie.

La cantante ha affidato così le proprie confidenze a un album-diario in cui tende un filo della memoria verso il futuro, lasciando al suo pop avvolgente il compito di riempire una scrittura semplice e raffinata. Ecco allora aperture cariche di pathos che richiamano da vicino la formula nostalgica di Lana Del Rey, presenti nella sensuale “Crazy Girl” - un po’ in debito nel ritornello anche con i Texas - così come in “Blood & Muscle” e “Boyfriend”. Un registro sempre in ascesa che si impenna in “Somewhere” dove, al fianco degli onnipresenti beat sintetici, gli accordi di una chitarra acustica, offrono la profondità necessaria a uno degli episodi centrali del disco.

Non punta affatto a stupire, Lissie, quanto piuttosto a trovare la propria strada nel grande infinito del cantautorato femminile d’oltreoceano, evitando di smarrirsi nel vecchio calderone del folk americano. Nel suo canzoniere si ritrovano influenze ben precise, a volte anche ingombranti, da Sheryl Crow a Shania Twain, passando per Stevie Nicks. Eppure, nei suo saliscendi emotivi, l’essenza di “Castles” acquista sfumature tutt’altro che posticce. Senza effetti speciali, Elisabeth si affranca da sofisticazioni di sorta per interpretare con stile e sincerità quelle pulsioni che alimentano il suo vissuto, costruendo un equilibrio quanto mai appassionato tra introspezione e slanci vitali.

TRACKLIST

01. World Away (02:33)
02. Crazy Girl (03:34)
03. Castles (03:36)
04. Blood & Muscle (03:53)
05. Best Days (02:53)
06. Feels Good (03:31)
07. Boyfriend (03:58)
08. Somewhere (03:24)
09. Love Blows (02:53)
10. What Am I Gonna Do (04:05)
11. Peace (03:39)
12. Sand (03:52)
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