«L'ANTICRISTO - Decibel» la recensione di Rockol

La musica senza asterisco dei Decibel: "L'anticristo"

Ruggeri dice che bisognerebbe indicare chi fa musica preconfezionata, come si fa per i cibi surgelati nei ristoranti. La recensione del disco.

Recensione del 16 feb 2018 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Quando abbiamo intervistato i Decibel prima del Festival di Sanremo, ci hanno lanciato una provocazione: "Recensendo i concerti dovreste fare come i ristoranti, che nel menu segnalano i piatti surgelati con un asterisco". L'asterisco dovrebbe indicare quei concerti in cui ci sono musiche non prodotte dal vivo, ma preparate. Preconfezionate e surgelate, insomma.

Ascoltando "L'anticristo", il secondo disco dalla reunion, è chiaro il perché: i Decibel sono l'esatto opposto dell'asterisco. Non solo perché suonano dal vivo e hanno un feeling "live in studio" anche quando sono registrati. Proprio concettualmente: uno dei momenti più belli del Festival è stato il loro duetto di venerdì con Midge Ure: la chitarra non si sentiva, Ruggeri ha fermato tutti per far sistemare le cose. E via di elettrica. 
(gli "esperti", virgolette d'obbligo, non hanno capito, e hanno relegato la performance a fondo classifica: vabbé...)

"L'anticristo" si apre con uno strumentale, e poi con la title-track, che è puro garage-rock, furioso e tirato: non sarebbe dispiaciuto vedere anche questa a Sanremo. E così via: "Baby Jane" mostra il debito di molto pop-rock italiano nei debiti della band (i Baustelle, per esempio).
"La banca" gioca con il funk, "15 minuti" è classic-rock e classic-Decibel, "Lo sconosciuto" gioca su un riff di synth sostenuto da basso pulsante, su cui entra l'organo. "Il sacro fuoco degli dei" è quasi punk - perché Ruggeri era punk prima di noi, come diceva un suo album di qualche anno fa.  

Qua e là Ruggeri si toglie un po' di sassolini dalle scarpe, citando da Warhol oggi (i 15 minuti, appunto) a Whatsapp, a YouTube, al ruolo dei poteri forti nella società contemporanea, la macchina del fango dei media. Per poi salutarci con l'introspettiva "Buonanotte": "non c'è stato sentimento più sincero di così".

Si, decisamente la musica dei Decibel è senza asterisco, e "L'anticristo" ne è la prova.

TRACKLIST

01. Choral in E min (00:51)
02. L'anticristo (03:49)
03. Lettera dal Duca (03:37)
04. Baby Jane (03:38)
05. My Acid Queen (03:50)
06. La banca (03:21)
07. La città fantasma (03:27)
08. Sally, Go Round! (03:07)
09. 15 minuti (03:12)
10. Lo sconosciuto (03:35)
11. La Belle Époque (03:22)
13. Buonanotte (05:03)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.