«MUSICA PER NOI - PoP X» la recensione di Rockol

Il nuovo album dei PoP X è puro trolling

Jovanotti, Carl Brave x Franco126, i tormentoni dance rumeni, i neomelodici e i rapper partenopei: nel loro nuovo disco i PoP X prendono in giro praticamente chiunque. Ma ci fanno o ci sono?

Recensione del 27 gen 2018 a cura di Mattia Marzi

La recensione

C'è un confine labile che separa il trash dal kitsch. Un prodotto trash è un prodotto volutamente scadente e volgare. Un prodotto kitsch, al contrario, vuole essere un prodotto artistico ma in realtà è banale e di pessimo gusto. La differenza sta tutta nella consapevolezza: il trash è consapevole, il kitsch no. Nei PoP X il confine che separa il trash dal kitsch sembra quasi non esserci. E se c'è, non capisci dove si trova esattamente, dove finisce l'uno e dove comincia l'altro. A poco più di un anno dall'uscita di "Lesbianitj", l'album che li ha fatti conoscere al pubblico della cosiddetta scena "indie pop", Davide Panizza e compagni tornano con un nuovo disco: si intitola "Musica per noi" ed è puro trolling.

Ai PoP X piace farti sentire stupido: perché ascoltando le quattordici tracce che compongono la tracklist di "Musica per noi" non capisci se ti stanno prendendo per il culo o se sono seri. Per dire: nel comunicato stampa diffuso per annunciare l'uscita del disco, la band cita l'estratto di una presunta recensione scritta nel 1929 da quello che Panizza e soci definiscono il "poeta delle Elegie duinesi", Rainer Maria Rilke. Fa così: "Nessun autocontrollo, nessuna autolimitazione per raggiungere determinati fini, ma un libero lasciarsi andare: nessuna prudenza, ma una saggia cecità; nessuna conquista di beni certi che lentamente si accumulino, ma una continua dissipazione di tutti i beni perituri". Provi a capire da dove provenga quel virgolettato, se è davvero un estratto di una recensione di Rilke, e lo copi-incolli su Google. Ma niente: quello che trovi è il nulla. Perché i PoP X sono così: non capisci se ci sono (e quanto ci sono) o se ci fanno (e quanto ci fanno).

"Musica per noi" è tutta una grande presa per i fondelli. I PoP X si prendono gioco praticamente di ogni cosa: dai compagni di etichetta Carl Brave x Franco126 (in "Teke taki" gli fanno il verso sbiasciando la loro "Pellaria" e usando pesantemente l'autotune) a Raf (in "Figli di puttana" citano la sua "Battito animale"), passando per Jovanotti ("Sono Lorenzo Jovanotti e dico quello che penso / e quando penso è meglio che non dico quello che faccio", fa un verso di "Orci dentali") e i tormentoni dance rumeni che le radio italiane passavano d'estate fino a pochi anni fa (ascoltate "Regina" e chiedetevi: "Ma che fine hanno fatto 'Mr. Saxobeat' e 'Dragostea din tei'?). Ma sono soprattutto i nuovi rapper partenopei e i neomelodici che i PoP X sembrano prendere in giro di più: in "Orci dentali" citano "Mi hai rotto il cuore" di Luca Sarracino e Elvira Visone (oltre 13 milioni di visualizzazioni sul tubo, una chicca per gli appassionati del genere...), in "Maturità" Nino D'Angelo ("Ti chiamo io da Napoli Centrale / no amore mio non guardarmi male / lo sai che qui ogni scherzo vale / c'è Nino D'Angelo che vuol mangiare").

"Musica per noi" è cazzeggio al 100% e dentro c'è di tutto: note vocali, chiacchierate telefoniche e anche la simulazione, con la tastiera, delle voci di due cantanti lirici ("Intro"). Se nel precedente album "Lesbianitj" il totale nonsense dei PoP X riusciva in qualche modo a mantenersi dentro le strutture di una - seppur irriverente - forma-canzone (che si divertivano a prendere in giro con rime volutamente banali e suoni eurodance), qui il gruppo si libera di quelle strutture: "Nessun autocontrollo, nessuna autolimitazione per raggiungere determinati fini, ma un libero lasciarsi andare", appunto. Non è un disco per tutti, questo. E i PoP X già nel titolo mettono le mani avanti: è musica per loro stessi, autoreferenziale e autocompiacente. Trash? Kitsch? Ah boh.

TRACKLIST

01. Teke Taki (03:29)
02. Orci Dentali (04:11)
03. Regina (03:10)
04. Litfiga (03:39)
05. Carablia (05:30)
06. Serafino (04:08)
07. Chiamalo Negra (03:13)
08. Maturità (03:54)
09. Figli Di Puttana (03:17)
10. Morti Dietro (02:11)
11. Outro (02:24)
12. Intro (03:09)
13. Serafino Electronique (07:12)
14. Rabbit (09:50)
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