«BANDIERA SULLA LUNA - Erica Mou» la recensione di Rockol

Erica Mou svuota i cassetti, fa le valigie e riparte daccapo

Somiglia un po' ad un trasloco, questo nuovo album in studio di Erica Mou. Te la immagini mentre svuota i cassetti e gli armadi, immersa nel caos ma sorridente: come se fosse alla ricerca di qualche cambiamento, di qualche sconvolgimento.

Recensione del 04 dic 2017 a cura di Mattia Marzi

La recensione

Somiglia un po' ad un trasloco, questo nuovo album in studio di Erica Mou. Te la immagini mentre svuota i cassetti e gli armadi, immersa nel caos ma sorridente: come se fosse alla ricerca di qualche cambiamento, di qualche sconvolgimento. Pronta a ripartire, dopo due anni di silenzio discografico (e un nuovo contratto, quello con l'etichetta milanese Godzillamarket): c'è fatica, ma anche parecchio entusiasmo. "Svuoto i cassetti di questa casa imperfetta e penso a quanto sono stata stretta nei panni che non erano i miei", canta lei nel brano che apre il disco.

"Bandiera sulla luna", questo il titolo dell'album, a detta della cantautrice pugliese racconta la conquista di nuovi spazi. Non solo (e non tanto) perché è il primo disco che Erica ha scritto lontana da casa (le canzoni sono nate tra Roma, Portogallo, Francia e Cambogia), ma proprio perché parla del suo volersi mettere in gioco, di voler uscire fuori dalla zona di comfort: "Il tempo passa e cambiamo gusti e tagli, gli abiti di un tempo non ci si addicono più", spiega lei, "e allora non resta che svuotare i cassetti, fare le valigie e ripartire daccapo. Andare alla ricerca di un posto nuovo da abitare".

L'album è idealmente suddiviso in due parti: dal caos iniziale alla conquista di nuovi equilibri.
La prima fase è quella - diciamo così - "distruttiva": Erica svuota i suoi cassetti, fa i bagagli e parte. Canzoni come la stessa "Svuoto i cassetti", "Amare di meno" e "Irrequieti" hanno qualcosa che sa di un reinizio: parlano di strade, di spazi aperti, di guerre interiori e di conquiste.
Tra la prima e la seconda parte c'è una cover di "Azzurro", la canzone scritta da Paolo Conte e Vito Pallavicini nel 1968 e portata al successo da Adriano Celentano. Più che semplice cover, si tratta di una vera e propria rivisitazione: la cantautrice ha riarrangiato la canzone (ci sono chitarre, pianoforte e archi - tra i musicisti che hanno partecipato alle registrazioni c'è anche il violinista Davide Rossi, già collaboratore di Vasco Rossi, Elisa, Afterhours e Coldplay - nel 2011 produsse e arrangiò per Erica "Nella vasca da bagno del tempo", la canzone presentata dalla cantautrice in gara al Festival di Sanremo) e ne interpreta il testo con tono malinconico e nostalgico. "Ho voluto spogliarla per mettere a nudo il testo e l'immobilità che racconta. Quasi come se prendere atto dei limiti che ci auto-imponiamo possa essere la prima spinta per superarli, per provare a prenderlo, stavolta, quel treno dei desideri che porta altrove", racconta Erica.
La seconda parte del disco è quella "costruttiva", più leggera ma non per questo meno riflessiva della prima. C'è della nostalgia, la nostalgia di chi sente di aver raggiunto un piccolo traguardo personale e si guarda alle spalle ripensando al passato con un sorriso: "Sto qua, ti faccio 'ciao' con la mano, ma tu non mi troverai perché mi cerchi dove sarei", canta nella canzone che dà il titolo al disco.

"Bandiera sulla luna" è forse il disco più riuscito di Erica Mou: non che i precedenti fossero meno belli o meno riusciti, ma questo sembra il più maturo, quello in cui il suo stile viene messo più a fuoco. Uno stile che di direbbe minimal, tanto nei testi (semplici e diretti, ma anche molto personali) quanto nei suoni (gli arrangiamenti sono scarni, incentrati sulle chitarre acustiche).
È un disco piacevole, perfetto per la stagione invernale, da ascoltare dietro una finestra un po' appannata, con una tazza di cioccolata calda tra le mani.

TRACKLIST

01. Svuoto i cassetti (03:23)
02. Amare di meno (02:23)
03. Roma era vuota (02:52)
04. Ragazze posate (03:35)
05. Irrequieti (03:47)
06. Al freddo (02:17)
07. Azzurro (02:39)
11. Canzoni Scordate (03:09)
12. Souvenir (02:45)
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