«LA FATE FACILE - Il Cile» la recensione di Rockol

Il Cile - LA FATE FACILE - la recensione

Recensione del 08 set 2017 a cura di Redazione

La recensione

"Con questo disco vorrei ripartire da me stesso artisticamente, umanamente e mentalmente": per Il Cile "La fate facile" rappresenta una ripartenza. L'album arriva a distanza di tre anni dal precedente "In Cile veritas" ed è un disco in cui il cantautore toscano racconta il brutto periodo che ha attraversato negli ultimi mesi, sia come artista che come uomo: "Adesso sono qui, il solito coglione/Ho perso donne e soldi, amici di finzione", canta nel primo singolo, la title track.

Lo scorso anno, durante un momento di sconforto, Il Cile aveva pensato di ritirarsi, di mandare all'aria tutto. Poi però si è calmato, ha ripreso in mano la sua chitarra e si è deciso a portare a termine le lavorazioni di questo disco: "Lo devo a me stesso, alle persone con cui lavoro e anche al mio pubblico", ha spiegato nella nostra intervista. L'album è prodotto da Fabrizio Barbacci, che segue il cantautore dai tempi del primo album "Siamo morti a vent'anni", e alle sue lavorazioni ha preso parte anche Parix, cantautore e musicista della scuderia di Universal (la stessa etichetta del Cile) scoperto da Shablo qualche anno fa. Cesare Petricich e Guglielmo Gagliano dei Negrita suonano rispettivamente chitarre e tastiere.

Si spazia da pezzi più crudi e chitarristici come "La fate facile" a ballate più malinconiche come "Il lungo addio", che è stata scritta durante uno dei tanti momenti di sconforto attraversati da Il Cile durante le lavorazioni del disco. "Era bellissimo", il secondo singolo estratto dall'album, è il racconto della fine di una storia d'amore che nel testo cita anche la Ambra del periodo Non è la Rai, mentre in "Mamma ho riperso l'aereo" si parla di youtuber, smartphone e dirette sui social.

Il Cile avrebbe potuto pubblicare questo disco nel 2015, cavalcando l'onda del successo di "Maria Salvador", la hit che ha inciso insieme a J-Ax. Invece ha preferito prendersi i suoi tempi: tre anni non sono pochi, ma sono stati necessari per permettergli di fare il disco che voleva fare, onesto, diretto e sincero. Sono i tre aggettivi che meglio sanno descrivere "La fate facile", che è una bella fotografia di un periodo importante della carriera di un cantautore che meriterebbe di essere ascoltato con maggiore attenzione.

TRACKLIST

01. La Fate Facile (03:47)
02. Buttami Via (03:21)
05. Il Lungo Addio (03:28)
06. Da Domani (04:00)
07. Era Bellissimo (03:46)
08. Qui Per Te (03:38)
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