«RIVA - Aquarama» la recensione di Rockol

Aquarama: leggi qui la recensione di "Riva"

"Riva" è l'album di esordio del duo fiorentino Aquarama, uscito su Fresh Yo! Label/IRMA records, un progetto di stampo pop che combina groove moderni ed essenziali con ritmi downtempo ispirati dalla musica black e sudamericana.

Recensione del 09 giu 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

“Africa” sembra un pezzo degli Interpol, però in versione sudamericana. Che detta così fra un po’ strano, però una volta che ci si è fatto l’orecchio… 

Una volta che ci si è fatto l’orecchio si capisce che gli Aquarama sono proprio questo: da una parte il cantato in inglese, con basso e chitarre belli sostanziosi e riverberati e testi che trattano temi come l’isolamento e la separazione. Dall’altra arrangiamenti tropicali e ritmi downtempo dall’incedere sinuoso che dipingono tramonti sulla riva del mare, da gustare possibilmente con un cocktail in mano. Gli Aquarama sono un duo fiorentino nato nel 2015 composto dal polistrumentista Dario Bracaloni e dal batterista e visual artist Guglielmo Torelli. “Riva” è il loro disco d’esordio, nove pezzi che a dispetto della loro impostazione pop non disdegnano talvolta, grattando un poco la superficie, di sconfinare in zone inaspettatamente psichedeliche. Per dire, il primo singolo, “Coral”, pezzo in cui va segnalata la presenza di Daniel Plentz dei Selton alle percussioni, ricorda un po’ gli MGMT tanto quanto gli Everything Everything, due band che solitamente hanno poco a che spartire, ma che qui posso chiamare in causa per riagganciarmi al discorso di forma che ho fatto in apertura, quello sulle due anime della band. Gli Aquarama poi sono fisicamente in due, e su questo dualismo hanno costruito - quanto consciamente non so - il loro intero modo di fare musica. Capire poi chi dei due Aquarama, Bracaloni o Torelli, sia la parte calda e chi quella fredda, è invece ancora tutto da scoprire. A prescindere dai ruoli però, quello che sappiamo è che questo dualismo crea, nel corso del disco, delle dinamiche assolutamente interessanti, rendendo i pezzi qualcosa di più che semplici motivetti zuccherosi da spiaggia dal sapore vintage e con sfumature dichiaratmente anni Ottanta. Direi anzi che siamo di fronte a ottimi pezzi di Psychedelic (Indie) Pop, di quello tutto maiuscolo: “Seventeen” in alcuni momenti assume sfumature vintage quasi pinkfloydiane che sinceramente non mi aspettavo di trovare. Una sorpresa non da poco.

L’album, pubblicato  su Fresh Yo! Label/IRMA records , è stato registrato, prodotto  e mixato da Marco Olivi (Ghemon, Ex Otago, Selton), presso i Blue Spirit Studios di Milano, mentre il master è l’ennesima opera certosina di Giovanni Versari. Tutte le grafiche sono ad opera dell'illustratrice francese Clèmence Chatel.

TRACKLIST

01. Hit The Wave (03:17)
02. Seaplanes (02:38)
03. Africa (03:16)
04. On a Beach (02:58)
05. Holy Day (03:06)
06. Riva (02:18)
07. Coral (03:32)
08. Mary (02:58)
09. Seventeen (03:52)
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