«AFTER LAUGHTER - Paramore» la recensione di Rockol

I Paramore come non li avete mai sentiti: il nuovo album è un trionfo pop

Dopo quattro anni di silenzio discografico, la band guidata da Hayley Williams torna sulle scene con un nuovo disco, "After laughter". E rompe (definitivamente?) con il passato: ecco perché.

Recensione del 23 mag 2017 a cura di Mattia Marzi

La recensione

Che confusione. Dall'uscita dell'ultimo album dei Paramore, l'eponimo disco di inediti del 2013, sono successe così tante cose nella band guidata da Hayley Williams che non sappiamo da dove cominciare per raccontare i cambiamenti che hanno portato il gruppo a incidere il nuovo album. E soprattutto, per raccontare quanto questi cambiamenti hanno influito sul suono delle nuove canzoni, che segnano una rottura rispetto al passato. Da dove cominciare?

Con l'uscita dal gruppo del bassista Jeremy Davis, nel 2015, Hayley Williams aveva finito per diventare l'unico membro originale dei Paramore a far ancora parte della band. Poi, a sorpresa, la scorsa estate è tornato nel gruppo Zac Farro, il batterista originale, che aveva lasciato i Paramore nel 2010 insieme a suo fratello Josh. Hayley alla voce, Zac alla batteria e Taylor York alle chitarre e alle tastiere: con questa formazione i Paramore sono dunque tornati in studio di registrazione, affiancati nuovamente dal produttore Justin Meldal-Johnsen, che aveva già messo mano al precedente album e che potrebbe essere considerato una sorta di quarto membro della band - non si è solamente limitato a produrre, ma ha anche suonato basso e tastiere.

Alla fine, dopo essere rimasti in silenzio per quattro anni, i Paramore ce l'hanno fatta ad uscire dallo studio con un nuovo disco. E nelle canzoni di questo album Hayley Williams canta proprio di questo essere rimasta comunque ottimista nonostante le avversità: "After laughter" è un disco più colorato, acceso e vivace rispetto ai precedenti lavori dei Paramore. Anche a livello di suoni: se già l'album del 2013 aveva visto la band abbandonare in parte le sonorità più punk dei primi lavori in favore di un alternative-rock condito da sprazzi di elettronica e pop, "After laughter" è un "trionfo del pop" - come ha scritto il New Musical Express. Ed è soprattutto al pop femminile anni '80 che Hayley Williams e compagni sembrano rifarsi in buona parte delle canzoni contenute nel nuovo disco: dalle Bangles a Cyndi Lauper, passando per Bonnie Tyler.

Ma funziona, questa svolta pop? Sì e no. Perché se da un lato può servire a rilanciare i Paramore dopo diversi anni di impasse (e ci sta riuscendo: sia pubblico che addetti ai lavori hanno premiato la scelta di Hayley Williams e soci), al tempo stesso potrebbe far storcere il naso ai fan della prima ora: le atmosfere punk e emo dei primi lavori sono ormai lontanissime, e i Paramore di "After laughter" sembrano quasi un'altra band rispetto a quella che aveva inciso "All we know is falling". Insomma, dal trionfo dei ritmi rock e pop-punk degli esordi sono passati ad un trionfo del pop, ritornelli immediati e canzoncine ballabili. Che è pur sempre un trionfo, se scegliete di vedere il bicchiere mezzo pieno. No?

TRACKLIST

01. Hard Times (03:02)
02. Rose-Colored Boy (03:32)
03. Told You So (03:08)
04. Forgiveness (03:39)
05. Fake Happy (03:55)
06. 26 (03:41)
07. Pool (03:52)
08. Grudges (03:07)
10. Idle Worship (03:18)
11. No Friend (03:23)
12. Tell Me How (04:20)
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