«RESISTANCE RADIO: THE MAN IN THE HIGH CASTLE ALBUM - Artisti Vari» la recensione di Rockol

“Resistance Radio – The Man in the High Castle” una bella occasione andata sprecata.

Beck, The Shins, Sharon Van Etten, Kelis, Grandaddy e Norah Jones reinterpretano vecchie canzoni americane anni 50 e 60 in uno stile malinconico ed europeo per la serie tv "The Man in the High Castle" tratto dal romanzo di Philip Dick.

Recensione del 15 mag 2017 a cura di Michele Boroni

La recensione

Le serie tv hanno ormai raggiunto uno stadio di maturità, quindi da qualche anno in molti cercano di trovare nuove vie originali per far accrescere l'interesse del pubblico. Uno degli elementi che viene spesso usato è quello della musica: negli anni scorsi abbiamo visto molte serie (Glee, Empire, Nashville, Vynil) in cui le canzoni della colonna sonora originale entravano a far parte del tessuto narrativo. Recentemente c'è stata anche l'interessante caso di “Westworld”, serie tv fantascientifica HBO, la cui colonna sonora (meno protagonista rispetto ai casi precedenti) era formata da brani noti ma riarrangiati in un affascinante stile western, che poi è l'ambientazione del parco a tema oggetto della serie.

Un caso simile a quest'ultimo è “The Man in the High Castle”, serie prodotta da Amazon Studios e trasmessa dal servizio di streaming Prime Video (attivo anche in Italia), tratta dal romanzo “La svastica sul sole” il romanzo ucronico di Philip Dick in cui si racconta la situazione degli Stati Uniti dei primi anni 60 dopo che le potenze dell'Asse Germanico hanno vinto la seconda guerra mondiale. La musica che si sente durante la serie è quella che proviene da una stazione radio pirata - Resistance Radio, appunto – che trasmette canzoni americane anni '50-'60 con un arrangiamento diverso dalle originali che conosciamo, ma più cupo, malinconico, europeo e, in un certo senso, espressionista.

Idea strepitosa anche se non originalissima (lo stratagemma della radio è molto usata nel mondo dei videogame), canzoni fantastiche (da “The End of the World” a “The House of the Rising Sun” fino a “Sometimes I feel like a motherless child”) e interpreti clamorosi della scena pop-rock “intelligente” (Beck, The Shins, Sharon Van Etten, Kelis, Grandaddy...), ma purtroppo il risultato è inferiore alla somma dei singoli elementi.

Le 18 canzoni contenute nella compilation curata da Danger Mouse e prodotta da Sam Cohen pur partendo da un buon presupposto, mancano di coesione e di una vera e propria produzione che riesca a legarli insieme. C'è la bellissima versione di “I only have eyes for you” fatta da Kevin Morby (ex bassista dei Woods) con un arrangiamento talmente particolare che fa quasi dimenticare l'originale dei Flamingos, oppure quella della già coveratissima “Nature Boy” realizzata da Andrew VanWyngarden (cantante degli MGMT) che trasforma la soave canzone di Nat King Cole in un incubo lo-fi. Per contro i talenti com Beck e Norah Jones realizzano il compitino in modo un po' distratto rispettivamente su “Can't help falling in love” e “Unchained Melody”. Poi c'è Benjamin Booker che esegue “Spoonful” facendo il verso a Tom Waits, Grandaddy intimissimi per “Love hurts” e Sharon Van Etten didascalica per “The End of the world”.

Non è facile fare un disco di cover, lo sappiamo, anche se alla base ci sono canzoni e cantanti di qualità, e un'idea molto forte: ed è qui che si sente forte la mancanza di un produttore come Hal Willner, produttore mai troppo lodato di meravigliosi opere-cover monografiche di Nino Rota, Thenolious Monk e Kurt Weil, capace di far suonare insieme John Zorn e Peter Frampton, nonchè quel capolavoro di “Stay Awake” dedicato alle canzoni di Walt Disney.

Peccato, una bella occasione andata sprecata.  

TRACKLIST

01. The End of the World (02:58)
02. Nature Boy (02:41)
03. Can't Help Falling in Love (03:13)
04. Spoonful (02:48)
05. The House of the Rising Sun (02:27)
06. A Taste of Honey (03:17)
07. Who's Sorry Now (02:19)
08. Speaking of Happiness (02:46)
09. Sometimes I Feel Like a Motherless Child (03:33)
10. Love Hurts (03:22)
11. Lonely Mound of Clay (03:14)
12. I Only Have Eyes for You (04:00)
13. Who's Lovin' You (03:40)
14. Unchained Melody (02:49)
15. Lead Me On (02:36)
16. All Alone Am I (03:12)
17. Living in a Trance (03:02)
18. Get Happy (02:14)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.