«I SEE YOU - XX» la recensione di Rockol

The XX, intimismo elettronico che diventa mainstream: la recensione di "I see you"

Un punto d'incontro tra l'introspezione e i beat, tra quel che resta della new wave con il pop e l'EDM: gli XX mantengono la loro identità e si aprono al mondo. La recensione di "I see you"

Recensione del 16 gen 2017 a cura di Michele Boroni

La recensione

Dopo 5 anni dal precedente “Coexist” esce l'atteso (e questa volta il termine è reale, non solo materiale da ufficio stampa e fandom) disco degli XX, il trio londinese composto da Romy Madley Croft, Oliver Slim e Jamie Smith. Le aspettative erano alte sia per la lunga assenza sia per il successo di Smith (con il nome di Jamie xx) come producer, dj nonché autore di “In Colour”, vincitori di Grammy e apprezzato da pubblico e critica.

Diciamolo subito: “I see you” rappresenta l'ideale punto d'incontro tra le atmosfere intime e introspettive dei primi due dischi della band e l'elettronica intelligente di Jamie, la perfetta intersezione tra quello che resta della new wave, il pop, l'R'n'b più bianco e l'EDM.

Le poche note di chitarre di Madley Croft sono sempre precise e affilate e ben si sposano con i loop e i beat emozionali di Jamie XX e il basso pulito di Slim. Il singolo uscito lo scorso mese “On hold” ne è un perfetto esempio, grazie anche a quel sublime campione di Daryl Hall che con la sua voce entra anche dentro la narrazione della canzone. “A violent noise” sembra giocare sullo stesso campo di Kygo, Chainsmokers e Lost Frequencies - e questo forse farà alzare qualche sopracciglio (c'è chi ironicamente parla già degli XX come i Coldplay degli hipster) - ma la differenza è piuttosto netta, non solo per la costruzione dei pezzi, ma anche per testi e interpretazione.

Sim e Madley Croft sono molto cresciuti vocalmente, pur non avendo un'enorme gamma e profondità: il primo con il suo timbro caldo è molto chiaro e diretto, mentre lei sembra stia parlando a uno specchio, cercando di darsi forza nel condividere i propri sentimenti con il mondo. Ed è quando le due voci si incrociano che riescono a dare il meglio: il secondo singolo “Say something loving” da questo punto di vista è magistrale, tra le insicurezze decise di Sim (quel consapevole “I don't re-mem-ber” perfettamente scandito) e la Croft in piena modalità Tracey Thorn (“Here come my insecurities/I almost expect you to leave”). Anche in “Performance” la brava Madley Croft si candida come l'erede naturale della cantante degli Everything But The Girl, dove si convince di mantenere le apparenze, dando l'illusione che tutto vada per il meglio quando lei sta morendo dentro. Jamie XX ci mette del suo con i suoi sample, pescando da band minori statunitense di soft pop (gli Alessi Brothers in “Say Something loving”) fino alla musica colta (il David Lang sorrentiniano nell'altrettanto notevole “Lips”).

“Dangerous” è l'ideale seguito del remix di Todd Terry di “Missing” degli Everything But the Girl, forse la vetta più alta di canzone intimista da club, ed è la perfetta apertura di un disco che fila spedito in tutte le 10 tracce della versione standard (il vynil box set contiene tre canzoni in più): anche quando manca l'apporto fondamentale di Jamie XX come nella già citata “Performance”, sostenuto dagli archi sinistri e dagli arpeggi di chitarra di Madley Croft, le canzoni funzionano. Anche i pezzi più deboli come “Replica” e “ Brave for you” che tendono a replicare una formula rischiando di diventare cliché ma che è funzionale nell'economia del disco, portando per mano l'ascoltatore verso un gran finale con l'anthem “I dare you” e “Test me” con un arrangiamento di archi e campionamenti vocali che sembrano uscite dal cilindro di Brian Eno.

Insomma, gli XX con “I see you” riescono nell'impresa di mantenere la loro identità e, nello stesso tempo, aprirsi al mondo giocando con atmosfere e suoni più mainstream, che rischiano di far balzare questo disco non solo agli onori della critica, ma anche a quelli di un pubblico più largo e globale.

TRACKLIST

01. Dangerous (04:10)
02. Say Something Loving (03:58)
03. Lips (03:20)
04. A Violent Noise (03:47)
05. Performance (04:06)
06. Replica (04:09)
07. Brave For You (04:13)
08. On Hold (03:44)
09. I Dare You (03:53)
10. Test Me (03:55)
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