«UNA PICCOLA TREGUA - Paolo Cattaneo» la recensione di Rockol

"Una piccola tregua": leggi qui la recensione del nuovo di album di Paolo Cattaneo

“Una piccola tregua” è il quarto album di Paolo Cattaneo: dodici brani con cui l’artista bresciano prosegue la sua visionaria costruzione musicale e autorale di un mondo parallelo. La recensione

Recensione del 26 nov 2016 a cura di Marco Jeannin

La recensione

In un mondo ideale saremmo tutti fan di Paolo Cattaneo e i suoi dischi venderebbero più di tutti gli altri. Lo dico dopo aver ascoltato il nuovo “Una piccola tregua”, un lavoro molto interessante, dodici pezzi, sei per il Lato A e sei per il lato B, che ci restituiscono un autore nel pieno della sua maturità e dal songwriting ormai perfettamente rodato, limpido e… perfetto. Perché questo oggi è Paolo Cattaneo: un autore completo che, dopo un neanche troppo lungo periodo di sperimentazione, ha impostato il proprio canone attingendo al mondo dell’elettronica mischiandolo con il suo essere fondamentalmente un (ottimo) cantautore, pop all’occorrenza. E se già in passato, specialmente dal vivo, avevamo già potuto apprezzare anche il lato post rock dell’artista bresciano, in “Una piccola tregua” le potenziali impetuosità del genere mettono ancor più in risalto suo lato più delicato, la costruzione dell’atmosfera. A prescindere da cosa va di moda più o meno in questo periodo,  “Una piccola tregua” si presenta come un album assolutamente attuale, curato nel minimo dettaglio dal punto di vista creativo a partire dal suono, dagli arrangamenti (ottimi) e dalla produzione (di Cattaneo stesso e del magico Matteo Cantaluppi) fino al lavoro fatto per la grafica di copertina, che mi ricorda un po’ il precedente disco di Sohn, specialmente in termini di mood.

In tutto questo magma electro cantautorale, materia in cui Paolo Cattaneo si dimostra essere maestro vero, si installano una serie di storie dal taglio sì introspettivo eppure mai smaccate o stucchevoli. Dodici pezzi in grado di arrivare direttamente al cuore dell’ascoltatore con la discrezione di chi merita di essere ascoltato, scritti a quattro mani con artisti che già in passato hanno incrociato il cammino di Cattaneo, vedi Lele Battista, Ettore Giuradei, Giovanni Peli e Stefano Diana: “Ci sono spazi indispensabili nella vita di ciascuno di noi, luoghi immaginati e immaginari in cui, all’occorrenza, rintanarsi per respirare tutto l’ossigeno che serve prima di tornare ad immergersi nell’apnea quotidiana. Quello spazio prediletto, nei pensieri di Paolo Cattaneo, ha i contorni di un bosco incontaminato dove perdersi per ritrovare sé stessi, dove resettare i sentieri battuti del proprio vissuto per tracciarne di nuovi su cui camminare e camminare fino a raggiungere quella radura in cui, esausti, godere di una meravigliosa, sospirata, piccola tregua…”.

E’ inverno, anche se in questi giorni non sembra. Non fa freddo ma il cielo è di un colore simile all’acciaio, gli stormi di uccelli si posano su alberi di passaggio, pronti a spiccare il volo in perfetta coordinazione, e le prime luminarie natalizie cominciano ad apparire sulle pareti delle case e dei centri commerciali. Sono passati tre anni dall’ultimo disco di Paolo Cattaneo; personalmente sono molto legato a lui: tempo fa l’ho visto live in un locale di Brescia, la sua e la mia città. Ci sono finito quasi per caso, senza aspettarmi chissà cosa, e ne sono uscito conquistato. Questa settimana mi sono ascoltato “Una piccola tregua” come solitamente faccio con i dischi che aspetto da un po’: con le cuffie, passeggiando per il centro. Ho apprezzato in particolare “Trasparente”, l’incedere costante... indomito de “Il miracolo” e gli echi lontani e gli intrecci delle stupende “Bandiera” e “Confessioni per vivere”; e in “Sottile universo” mi sono venuti in mente tanto i Depeche Mode quanto il miglior Gazzè. Grazie Paolo: in un mondo ideale saremmo tutti tuoi fan.

TRACKLIST

01. 2905 (01:15)
02. Trasparente (03:44)
03. Ho chiuso gli occhi (04:17)
04. Il miracolo (03:54)
05. Due età un tempo (04:11)
06. Questa vita al volante (04:26)
07. Se io fossi un uomo (04:17)
08. Confessioni per vivere (04:18)
09. Sottile universo (03:49)
10. Bandiera (03:55)
11. La strada è tutta libera (03:42)
12. Fragili miti (03:26)
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