«L'ALBA DI DOMANI - Tiromancino» la recensione di Rockol

Tiromancino - L'ALBA DI DOMANI - la recensione

Recensione del 12 apr 2007

La recensione

Federico Zampaglione è uno e trino. Come il suo progetto artistico.
"L’alba di domani" è sì il titolo dell’ultimo disco dei Tiromancino. Ma è anche la colonna sonora del film "Nero bifamiliare" (nelle sale cinematografiche a partire dal 13 aprile) del quale Zampaglione, non pago, ne è regista e sceneggiatore.
Per realizzare questo progetto, di grande impegno, Federico si è circondato delle persone che meglio lo conoscono. Il padre Domenico – il professor Zampaglione – ha curato i testi di due brani (“L’alba di domani” e “Poveri uomini”), il fratello Francesco ha firmato parole e musica di “Non per l’eternità” e, infine, Claudia Gerini, sua compagna nella vita, ha scritto e cantato “Kill the pain” e “Nina de luna”, rispettivamente, in inglese e spagnolo. Senza dimenticare che Claudia è Marina, l’interprete principale di “Nero bifamiliare”.
Il timore e la voglia di futuro, l’accettazione di se stessi, la speranza di passare la nottata e svegliarsi in un luogo migliore sono i temi sottolineati nei testi del disco. E sono ben rappresentati dalla copertina del CD: un omino (un astronauta?) di spalle con lo sguardo puntato verso una bianca luce luminosa.
Si cercano “Angoli di cielo” per “…dare nuova luce ai tuoi occhi/lasciando entrare tutte le emozioni/senza far finta che il dolore non ti tocchi…ama la tua vita non lasciarla andare/questo è il momento non aspettare”. “Un altro mare” invoca una nuova vita ”Guardando sopra la mia testa c’è un altro giorno/che ha cancellato tutto il buio in un secondo/e ora vedo il tuo sorriso sono sicuro sarà bellissimo il futuro”, mentre “Kill the pain”, ben interpretata da Claudia Gerini, si chiude con le parole “…fear’s gone”. La canzone che dà il titolo al CD conquisterà gli animi più sensibili sin dalla prima strofa “L’alba di domani ci sorprenderà addormentati ancora abbracciati/e lo stesso sogno ci trasporterà oltre i confini più segreti”.
La vena compositivo-musicale è all’altezza dei migliori episodi della discografia dei Tiromancino. Il timore della possibile anomalia di essere un commento sonoro pensato per le immagini del film è fugato con lo scorrere dell’ascolto dei brani.
La seconda parte del CD si compone di quattro brani strumentali. Tre dei quali – “Nero bifamiliare”, “Linea di confine” e “Blu”- scritti da Federico Zampaglione, mentre il quarto “Roma nuda”, è un omaggio a Franco Califano che compose la canzone con Roberto Conrado nel lontano 1977 per l’album “Tutto il resto è noia”.
Questo sbilanciamento tra una prima parte cantata ed una seconda prevalentemente strumentale poteva creare un disequilibrio fatale, ed invece, al contrario, si rivela essere un punto di forza nell’armonia complessiva del lavoro.
Per gli amanti del cinema e per i curiosi che ne volessero sapere di più, questo l’indirizzo del sito dedicato alla pellicola: www.nerobifamiliare.it.


(Paolo Panzeri)

TRACKLIST

08. Nero bifamiliare
10. Linea di confine
12. Roma nuda
13. Blu
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