«JAGGED LITTLE PILL ACOUSTIC - Alanis Morissette» la recensione di Rockol

Alanis Morissette - JAGGED LITTLE PILL ACOUSTIC - la recensione

Recensione del 18 set 2005 a cura di Davide Poliani

La recensione

Cominciamo col dire che giudicare troppo auto-indulgente e celebrativo questo disco sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, perché il bollino appiccicato sul jewel box che accompagna il Cd recante la scritta "Commemorative edition" già parla da solo. Nessuna pretesa di offrire qualcosa di più, ma solo la volontà di celebrare "Jagged little pill", disco che dieci anni orsono divenne un vero e proprio caso discografico, proiettando Alanis Morissette, ragazzina canadese abbastanza sporca e cattiva, nell'olimpo delle star.
Toltoci questo pensiero, veniamo al disco, tralasciando i filmati e i contenuti extra. La tracklist è identica all'originale: "All i really want" e "You oughta know" ad aprire le danze, "You learn" e "Ironic" rispettivamente in settima e decima posizione e "Wake up" a chiudere il tutto. Più che "unplugged", quindi, che auto-remake acustico in studio: idea interessante e tutto sommato poco battuta, che - attuata su un disco dalla composizione ampiamente "collaudata" come questo - avrebbe potuto fornire risultati sorprendenti. L'uso del condizionale è d'obbligo, però, perché - di fatto - questo "Jagged little pill acoustic" poco aggiunge alla pure sfavillante carriera dell'artista canadese. Chiariamoci: formalmente, le intepretazioni di questo "Jagged little pill reloaded" non hanno nulla da eccepire. Tecnicamente impeccabili, dai suoni puri e cristallini e dalle dinamiche perfette. Peccato manchi totalmente lo spirito reintepretativo che avrebbe potuto davvero dare una nuova veste ai brani, qui eseguiti alla perfezione ma con troppo rispetto per gli originali. Viene spontaneo chiedersi a chi possa interessare questo disco, considerando il fatto che l'originale - in ambito “adult-pop” contemporaneo - sia ormai considerato un classico: sicuramente ai fan della canadese, che potranno apprezzare le finezze della sua band, o ai fan completisti, che saranno sicuramente attirati dai contenuti extra offerti dall'edizione commemorativa, ma difficilmente al fan generico o all'appassionato alla ricerca di curiosità. Peccato, davvero, perché un po' di coraggio in più (e un po' di "rispetto" in meno) avrebbero saputo dare nuova linfa ad un disco che, piaccia o meno, ha segnato una tappa importante nel pop anni Novanta.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.