«VOL 3: (THE SUBLIMINAL VERSES) - Slipknot» la recensione di Rockol

Slipknot - VOL 3: (THE SUBLIMINAL VERSES) - la recensione

Recensione del 14 set 2004

La recensione

Gli Slipknot sono musicisti che devono avere sudato parecchio per guadagnare miliardi. In senso letterale, perché fare concerti costretti dentro alle maschere grottesche che li hanno resi celebri deve essere un'impresa da far grondare anche i masochisti più allenati. Per loro fortuna, l'operazione ha funzionato benissimo: chi ama l'incontro fra il metal e l'immaginario da b-movie violento può puntare a colpo sicuro sul gruppo. "Vol.3: (The subliminal verses)" prosegue nella loro tradizione. Questa volta c'è Rick Rubin a curare la produzione e gli appassionati possono divertirsi a confrontare il suo lavoro con quello del predecessore Ross Robinson, ma si tratta di dettagli. Fondamentalmente, l'album offre le solite voci urlate su riffoni di chitarre distorte e accordate basse, incastrati su ritmi marziali e massicci. Le chitarre acustiche di "Circle" e "Vermilion pt.2" offrono un minimo di tregua, come pure la conclusiva "Danger – keep away", cupa ma contenuta. Per il resto, si passa dall'introduzione epica di "Prelude 3.0" alle bordate di "Opium of the people" o "The blister exists". I testi sono funzionali alla messinscena horror/arrabbiata, con frasi come "Tutte le mie domande sono risposte ai miei peccati" (da "Circle"). Onestamente, è difficile prenderli troppo sul serio, anche se non esitano a sfoderare versi impegnativi come "Io lotto per quelli che non possono lottare" ("Pulse of the maggots").
Finora, gli Slipknot hanno avuto fortuna grazie alla loro capacità di vestire i panni del babau, del gruppo brutto e cattivo che i genitori odiano. L'eventuale stanchezza del pubblico potrebbe essere l'unico intoppo alla loro carriera trionfale. Resta un dubbio: i genitori americani detestano ancora questo genere di cose? I fan di Alice Cooper o dei Kiss dovrebbero essere ormai accasati e con figli grandicelli. Possibile che non vedano qualcosa dei loro vecchi idoli in gente come gli Slipknot?

(Paolo Giovanazzi)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.