«EARTH + SKY - Andy Summers» la recensione di Rockol

Andy Summers - EARTH + SKY - la recensione

Recensione del 26 feb 2004

La recensione

Massimo rispetto per Andy Summers, chitarrista che ha attraversato le stagioni più gloriose del rock inglese ed è diventato una star intorno ai 40 anni, secondo il luogo comune l'età buona per chiudere bottega. Lui invece si è concesso il lusso di vendere milioni di dischi con i Police, e di obbligare una generazione di chitarristi a studiarsi i suoi suoni e le sue parti, complemento essenziale alle canzoni della primadonna Sting. Massimo rispetto anche alla scelta di lasciarsi definitivamente alle spalle il mondo del rock dopo il termine dell'avventura con i Police. Libero da particolari aspettative commerciali, Summers ha continuato a suonare seguendo unicamente il proprio umore. Mi piacerebbe a questo punto scrivere che "Earth + sky" è un bellissimo disco, ma sono costretto ad ammettere che mi risulta francamente insopportabile. E non perché sia scarso: è ben suonato (ci sono due pesi massimi come Abraham Laboriel al basso e Vinnie Colaiuta alla batteria), e le performance chitarristiche di Summers sono sempre eleganti e all'altezza della situazione (ascoltare l'intro di "Parallels" ad esempio). Il problema è che l'ex-Police ha scelto come linguaggio prediletto una fusion tutta giocata su toni soft e raffinatezze strumentali. Niente di sbagliato in questo, ma è roba indigesta per chi, come il sottoscritto, si è sempre annoiato parecchio coi dischi di Pat Metheny e nei localini jazz dove suonano gruppi in cui il chitarrista e il bassista tengono lo strumento sotto il mento e sottolineano le loro acrobazie da virtuosi con smorfie facciali esagerate, fra l'estatico e il sofferente. Sapevo che Summers frequentava da tempo questo genere di cose (senza smorfie facciali, credo) ma ero riuscito a fare finta di niente e ad ammirare la sua fuga dal mondo delle superstar. "Earth + sky" mi mette di fronte inesorabilmente ai miei limiti di ascoltatore: è una pippa per patiti del virtuosismo (per giunta senza particolari novità nel genere) o sono io che non capisco? Non lo so. Però i chitarristi, gli amanti della fusion e i completisti dei Police possono benissimo trovarci motivi di soddisfazione.

(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST

01. Above the world
02. Now I'm free
03. The diva station
04. Return
05. Earth & sky
06. Parallels
07. Circus
08. Roseville
09. Red stiletto
10. I choose you
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.