«TOMMY - Who» la recensione di Rockol

Dischi leggendari: riscopri 'Tommy' degli Who

Classici dell’estate: ogni giorno riscopri un disco leggendario, con le recensioni storiche di Rockol.

Recensione del 02 set 2019 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

C’era una volta la rock opera. Una forma che ha segnato una fase importante della storia della "nostra" musica: giunti alla consapevolezza del proprio potere di comunicazione, alcuni musicisti provarono a trascenderne i limiti, elaborando un forma di racconto complessa e multimediale. La rock opera è stato il modo con cui alcuni artisti hanno provato a ritagliarsi una forma di espressione che andasse oltre lo spazio esiguo di una canzone, raccontando una storia completa (un personaggio protagonista, un inizio, uno svolgimento, una fine) nell’arco di un album intero, spesso con contemporanee rappresentazioni cinematografiche/teatrali.
Ogni tanto la rock opera si riaffaccia alla ribalta (il caso più recente è quello dell’ultimo album di Prince, “Rainbow children”), ma il concept album più noto e più riuscito è comunque uno dei primi, “Tommy” degli Who. Non il primo: uscito nel 1969, fu preceduto da “Arthur” dei Kinks e da “S.F. Sorrow” dei Pretty Things.
Reduce dagli eccessi degli anni precedenti, tra il 1967 e il 1968 Pete Townshend trovò in Meher Baba un guru che ne esaltò la vena spirituale. Questa vena si fece strada nelle canzoni e si concretizzò nella storia di un “Deaf dumb and blind boy”, un ragazzo che cieco, sordo e muto però con una forte capacità di “sentire” al di là dei sensi; un personaggio che, nella visione del leader della band inglese, rendeva bene l’idea di come spesso l’uomo, pur vedendo e percependo ciò che gli sta intorno, è cieco di fronte alla natura delle cose. L’opera, scritta quasi interamente dallo stesso Townshend, venne così sviluppata nell’epopea di Tommy, ragazzino abusato dalla famiglia, che si riscatta come campione di flipper, che non vede la macchina ma la “sente”. Il flipper, in realtà, è un elemento tutto sommato abbastanza secondario: fu inserito per compiacere il critico Nic Cohn, al tempo potentissimo e noto appassionato delle macchinette, per garantirsi un po’ di supporto da parte della stampa musicale (che al tempo contava ancora qualcosa…).
Nelle 24 tracce pubblicate su doppio LP, la band sviluppò la storia attraverso canzoni, cantate da Daltrey ma raccontate da più “dramatis personae”, con temi lirici e musicali ricorrenti. Rileggendola con il senno di poi, l’operazione mostra tutti i suoi limiti: la storia è frammentata, e ricostruire tutti i passaggi dalle sole parole delle canzoni è impossibile: le canzoni rimasero comunque tali. E questo, per certi versi ha reso grande “Tommy”: oltre all’ambizione di una band che stava diventando una delle più grandi del rock, è un album di canzoni storiche, come la notissima “Pinball wizard”.
All’uscita, l’opera fu accolta trionfalmente dalla critica e dal pubblico, proiettando gli Who nell’olimpo del rock. Creò anche non poche polemiche: in fin dei conti raccontava di un ragazzino che viene violentato in famiglia (“Cousin Kevin”) e provava la droga (“The acid queen”). Qualcuno avanzò anche dubbi sulla struttura magniloquente del disco, e questa è la critica che spesso si fa tuttora alle rock opera. Townshend sembrò pensarla diversamente: ritornò più volte sul luogo delitto sia con gli Who (l’opera “Quadrophenia”), sia da solista (il progetto “Lifehouse”). Chi scrive, pur apprezzando infinitamente gli Who e anche l’album in questione, è tra quelli che pensano che le rock opera siano meglio teoricamente che nei fatti. Ma se c’è un esempio di questo genere di album che vale la pena di ascoltare, è “Tommy”.

TRACKLIST

01. Overture (05:20)
02. It's A Boy (00:38)
03. 1921 (02:49)
04. Amazing Journey (05:04)
05. Sparks (02:05)
06. Eyesight To The Blind (The Hawker) (02:15)
07. Christmas (04:34)
08. Cousin Kevin (04:06)
09. The Acid Queen (03:34)
10. Underture (10:04)
11. Do You Think It's Alright? (00:24)
12. Fiddle About (01:31)
13. Pinball Wizard (03:00)
14. There's A Doctor (00:23)
15. Go To The Mirror! (03:47)
16. Tommy Can You Hear Me? (01:35)
17. Smash The Mirror (01:34)
18. Sensation (02:26)
19. Miracle Cure (00:12)
20. Sally Simpson (04:10)
21. I'm Free (02:39)
22. Welcome (04:32)
23. Tommy's Holiday Camp (00:57)
24. We're Not Gonna Take It (07:06)
Rock Tommy Who
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