«POP PHILOSOPHY - Technique» la recensione di Rockol

Technique - POP PHILOSOPHY - la recensione

Recensione del 26 giu 2001

La recensione

Aprire una recensione con un paragone può non essere piacevole, ma in alcuni casi è assolutamente inevitabile. Facciamolo subito e leviamoci il dente: New Order, New Order e ancora New Order. Il disco delle Technique (guidate da Kate Holmes, moglie del boss della Poptones Alan McGee) è un omaggio allo storico gruppo post-Joy Division, da poco ritornato in pista con il nuovo album “Getready”. Un omaggio voluto, crediamo (e speriamo), perché il nome del gruppo è anche il titolo di un disco della band di Bernard Sumner e Peter Hook (1989) e in cinque canzoni su sette c’è la mano di Stephen Hague, che già produsse i New Order e i Pet Shop Boys. E poi la musica: canzoni di pop-elettronico/melodico, a cui manca solo il basso melodico di Hook per sfiorare il plagio…
Non fraintendiamoci, “Sun is shining” e “You and me” (“You and me/tatatatarata/the place to be/tatatatarata”…) sono dei gioiellini di piacevolezza, esempi di quella “Filosofia pop” un po’ pretenziosamente dichiarata nel titolo. Solo “Quiet storm”, con un muro di chitarre distorte, si differenzia un po’ dal resto del disco: 7 canzoni di cinque minuti l’una per 35 minuti, più due chilometrici remix dei due pezzi citati. Grande nota di distinzione è evidentemente la voce femminile, che dà un tocco più elegiaco al tutto.
Insomma un disco che si fa ascoltare e riascoltare, decisamente carino, ma nulla di più. Adatto a chi ama il pop elettronico anni ’80 e a chi non si fa problemi ad avere tra le mani qualcosa di un po’ già sentito.
(Gianni Sibilla)

Tracklist:
“Sun is shining”
“You and me”
“Unity of love”
“Whish away my tears”
“There’s no other way”
“Deep and blue”
“Quiet storm”
“Sun is shining” (Matt Darey mash up mix)
“You and me” (Matt Darey mash up mix)
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