«LIVE AT L' OLYMPIA - Jeff Buckley» la recensione di Rockol

Jeff Buckley - LIVE AT L' OLYMPIA - la recensione

Recensione del 10 lug 2001

La recensione

Piacere e dolore: ecco cosa si prova ad ascoltare Jeff Buckley, oggi. Questo nuovo live, che segue il “Mistery white boy” dello scorso anno non fa eccezione, anzi, aumenta le sensazioni. Piacere di ascoltare una delle più belle voci della musica rock, sia come autore, sia come interprete. Dolore per la sua prematura scomparsa, ovviamente.
Piacere e dolore si mischiano anche nel vedere l’ennesima (terza) opera postuma di Jeff, curata nuovamente dalla madre Mary Gibert e dall’ex-chitarrista Michael Tighe. Scoprire qualcosa di nuovo di cotanto cantante è comunque piacevole. Ma le opere postume lasciano sempre un retrogusto amaro e spiacevole, perché si ha la sensazione di andare a curiosare in un armadio che l’artista avrebbe tenuto volentieri chiuso. Così, il secondo disco live di Jeff in un anno sa un po’ di sfruttamento, diciamolo.
Anche se è vero che questo “Live a L’Olimpia” è diverso dal suo predecessore: un collage di diversi concerti “Mistery white boy”, un concerto intero a Parigi del luglio 1995 questo. Così come è vero che ci sono alcune chicche assolute in questo dischetto, dalla cover di “Kick out the jams” (MC5), alla “Kashmir” dei Led Zeppelin cantata come un 33 giri suonato a 45 giri; o, ancora, alle pregevoli esecuzioni dei brani di “Grace” e all’atmosfera creata dall’inclusione dei dialoghi tra un brano e l’altro. O, infine, la “What will you say” registrata al Classic Festival e cantata con la voce mediorientale di Alim Qasimov.
Se il dolore o il piacere prevalga nell’ascolto di questo disco è questione estremamente soggettiva. Lasciamo quindi l’ultima parola all’ascoltatore, domandandoci, però, se questo sia il nuovo passo dello sfruttamento totale di un catalogo o solo un piccolo grande monumento ad un artista scomparso. La speranza, insomma, è che Jeff non faccia la fine del povero Jimi Hendrix, martoriato negli anni da stampe e ristampe.

(Gianni Sibilla)
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