«SURVIVOR - Destiny's Child» la recensione di Rockol

Destiny's Child - SURVIVOR - la recensione

Recensione del 13 giu 2001

La recensione

Due album all’attivo, frequenti cambi e polemiche all’interno del gruppo e il grande successo internazionale di “Independent women part 1” (tratto dalla colonna sonora del film “Charlie’s Angels”), hanno fatto di “Survivor” un disco particolarmente atteso. Le Destiny’s Child ormai sono rimaste in tre (Beyoncè Knowles, Kelly Rowland e Michelle Williams) e, a sentir loro, questo dovrebbe essere il line-up definitivo, sebbene continue indiscrezioni indichino la Knowles come la vera “sopravvissuta” del gruppo, cioè l’unica candidata a una fortunata carriera solista, eventualità che ha già avuto parecchie avvisaglie. Questo quindi potrebbe essere l’ultimo, definitivo album del trio, ma è certo che “Survivor” è un album destinato a regalare molte gioie a queste ragazze ventenni. Oltre alle già note “Independent women part 1” e il primo singolo “Survivor”, l’album offre numerosi altri hitmaker e anche qualche episodio curioso. C’è ad esempio la cover di “Emotion”, successo del 1978 per Samantha Sang (canzone scritta dai Bee Gees), il loro cavallo di battaglia “Gospel medley”, diventato la costante di ogni loro apparizione live e televisiva, la seconda parte di “Independent women” e, udite udite, un’idea che viene dritta dritta da “Tarzan boy”, successo anni ’80 per Baltimora il cui celebre ritornello (l’urlo di Tarzan, appunto) viene ripescato e reinterpretato in “Nasty girl”. Tra i titoli più interessanti ci sono “Happy face”, “Bootylicious” che ricorda il sound anni ’90 di Michael Jackson ma campiona “Edge of seventeen” di Stevie Nicks, la delicata “Brown eyes”, “Apple pie à la mode” e “Fancy” con Dwayne Wiggins (ex Tony Toni Tonè) come co-autore e co-produttore. Beyoncè è ancora una volta quella più esposta delle tre, essendo la cantante principale (un pezzo tutto suo è “My heart still beats”), ma anche la co-autrice e produttrice di tutti i brani talvolta realizzati con l’ausilio di nomi come Soulshock & Karlin, Walter Afanasieff, Rob Fusari e il già citato Dwayne Wiggins.
”Survivor” conferma le aspettative ed è destinato a occupare le classifiche nei prossimi mesi, creando ancora più interesse nei loro confronti e preparando il terreno per i già annunciati album solisti di ognuna delle ragazze. Come già nelle TLC (delle quali sembrano seguire le orme in questa fase), le Destiny’s Child si ritroveranno quindi a farsi concorrenza tra loro e la vita del gruppo potrebbe essere stavolta davvero in discussione. Solo allora conosceremo la vera “sopravvissuta”.

(Alessandra Zacchino)
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