«MISSION ACCOMPLISHED - Tricky» la recensione di Rockol

Tricky - MISSION ACCOMPLISHED - la recensione

Recensione del 20 ott 2000

La recensione

Ritorna in azione Tricky, dopo la dipartita dalla Island. L’approdo è a un’etichetta, la Anti, che, di primo acchito, potrebbe sembrare distante dall’estetica di questo artista inglese. Eppure, se non ci si ferma alle definizioni, se non si pensa in modo superficiale a Tricky e si va oltre i luoghi comuni (Tricky + Bristol = trip hop), Adrian Thaws (questo il suo vero nome) è sempre stato molto più vicino di quanto si pensi all’attitudine simil punk di questa label nata come sottoetichetta, o meglio, etichetta alternativa e parallela, della Epitath, label punk per antonomasia. Già, perché Tricky, in passato (in particolare nei suoi live set), ma soprattutto con questo EP, dimostra una sempre maggiore vicinanza a quello che è stato lo stile del suo maestro, Mark Stewart, leader di un gruppo storico del periodo new wave inglese come il Pop Group. E se si pensa che la musica del Pop Group altro non era se non una miscela incendiaria di punk e funk, ovvero di quel punk funk di cui oggi, su molte riviste inglesi si ritorna a parlare, si capisce subito la connessione di Tricky con una label come la Epitath. Similitudini a parte, i quattro pezzi di “Mission accomplished” ricordano molto da vicino quel funk ruvido e primitivo dei Pop Group. In più Tricky ci aggiunge una naturale attitudine “primitiva”, naif, che rende il suono e le progressioni funk ancora più corrosive. Ma non è tutto. Memore di un decennio di musica (quello della dance inglese), aggrovigliata intorno ai beats, accosta alle progressioni punk funk ritmiche in breakbeat e hip hop che rendono la proposta attuale. E poi, come se non bastasse, “scarnifica”, ancora di più di quanto non avesse fatto in passato Stewart, il concetto di funk, quasi a voler emulare lo stile che Steve Albini ha applicato a molte delle sue produzioni rock (dai Nirvana fino ad arrivare ai nostri Uzeda). Il risultato è un EP pulsante, primitivo, trascinante, ipnotico, che fa ben sperare sul prossimo, attesissimo album.
(Gian Paolo Giabini)
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