«ASSURDITÈ - Assurditè» la recensione di Rockol

L’autoritratto musicale di Assurditè: elegante, colorata, fresca

La cantautrice pubblica il suo primo Ep: tra ballad e beat urban, pop e R&B, con un tocco di jazz

Recensione del 21 set 2022 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

“Elegante, sexy e vera”, sono le qualità che Assurditè attribuisce a Marilyn Monroe, sua icona in fatto di attitudine. A questi elementi, in qualche modo, si ispira proprio il respiro del primo Ep della giovane cantautrice, all’anagrafe Chiara Balzan, che tra le sue prime canzoni trasforma l’eleganza in raffinata schiettezza, l’essere sensuale in una voce femminile diretta, ammaliante e consapevole, mentre la verità arriva con la sua essenza più autentica e genuina. In questo modo, i brani del disco arrivano come dei racconti autobiografici che raccontano il percorso intrapreso finora dall’artista, classe 1999.

L’autoritratto musicale di Assurditè

Dopo aver esordito nel marzo 2020 con le prime canzoni e aver attirato attenzione di pubblico e addetti ai lavori con il singolo “Pubblicità” dello scorso anno, gli ultimi mesi sono stati per Assurditè un periodo pieno di nuovi brani ed esperienze dal vivo in giro per l’Italia. Nel suo primo Ep, intitolato semplicemente “Assurditè” e uscito il 16 settembre - under exclusive license to Believe Artist Service, Chiara Balzan ha infatti voluto racchiudere un anno pieno di soddisfazioni.

Il disco, raccoglie quindi i singoli che hanno accompagnato la cantante nel suo esordio e nella sua crescita, fino al più recente “Al terzo sbadiglio”, prodotto da Giordano Colombo e in collaborazione con Giuse The Lizia. Proprio a questa canzone, però, è affidato il compito di aprire le danze e dare inizio all’evoluzione che si compie dalla prima all’ultima traccia, in cui viene raccontato l’amore in situazioni diverse.

L’Ep “Assurditè” non manca quindi di ripercorrere e narrare il percorso di Chiara attraverso i brani "1000 parole", "Vorrei che fosse odio”, “Pubblicità” e "Perdo tempo", la canzone con cui la cantautrice si è candidata a diventare una delle realtà più interessanti della nuova scena pop italiana, oltre che a “Flora”.

Pop colorato, ma elegante

La spensieratezza del nuovo singolo con Giuse The Lizia, vero nome Giuseppe Puleo, giovane cantautore del 2002 nato e cresciuto a Bagheria in provincia di Palermo, ma attualmente di stanza a Bologna, apre alle sonorità pop che colorano i brani di “Assurditè” e racconta con sicurezza: “Sono al terzo sbadiglio in una sera / Non ho voglio di far niente, se il mio niente non sei tu”. I richiami al cantautorato e all’ indie pop, si lascia  influenzare dall’eleganza dell’R&B che, in tracce come “1000 parole” o “Perdo tempo” si arricchisce di elementi elettronici più incisivi o beat urban, con un tocco di jazz. “Non li reggo i tuoi sguardi / Che sbatti / E noi / Meglio soli che noi”, canta Assurditè nel ritornello della quinta traccia del suo Ep, mentre la voce si fa ammaliante, raffinando anche un registro di linguaggio molto giovane e tipico della sua generazione. La conclusione di “Assurditè”, con la produzione affidata anche al fidato collaboratore Bravo, Bravissimo, arriva poi con una ballad dalle tonalità blu della nostalgia. Nell’ultima “Flora”, si ritrova la stessa sensazione del precedente brano, con il cantato dal carattere retrò che seduce e amplifica le sensazioni anche in semplici momenti come “Da quando non ci sei più / Vedo blu, bevo blu, Vodka blu”. Il primo Ep di Chiara Balzan, selezionata tra i vincitori del concorso BMA - Bologna Musica d’Autore e reduce da un tour estivo partito lo scorso 27 maggio con un live al Mi Ami Festival al Circolo Magnolia di Segrate, fissa così una tappa importante nell'avventura di Assurditè, che conferma quindi di meritare attenzione e ascolti, oltre che di poter crescere e stupire.

TRACKLIST
1. Al Terzo Sbadiglio (feat. Giuse The Lizia)
2. 1000 Parole
3. Vorrei Che Fosse Odio
4. Pubblicità
5. Perdo Tempo
6. Flora

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