Assurditè e il primo Ep: "Il mio messaggio è: carpe diem"
Gioia e nostalgia sono le emozioni che accompagnano Assurditè all’uscita del suo primo Ep. “So che con questa pubblicazione, quando inizierò a lavorare su nuovo materiale, le canzoni di questo mio primo Ep mi mancheranno. Ma sono molto felice perché è un percorso della quale vado molto fiera”, racconta a Rockol la giovane cantautrice, all’anagrafe Chiara Balzan. L'artista, classe 1999, ha pubblicato oggi 16 settembre - under exclusive license to Believe Artist Services - “Assurditè”, che include brani già noti e il nuovo singolo “Al terzo sbadiglio” disponibile su tutte le piattaforme
“Assurditè” e il suo primo Ep “autobiografico”
“‘Assurditè’ parla proprio di me e del mio percorso”, ha raccontato Assurditè a Rockol poco prima di presentare live in anteprima il suo primo Ep alla Labrutepoque di Milano. Ha aggiunto: “Le canzoni all’interno dell’Ep sono tutte autobiografiche e parlano interamente di me. Ho scelto il mio nome d’arte come titolo del disco perché è proprio il mio autoritratto musicale”.
Dopo aver esordito nel marzo 2020 come Assurditè con le sue prime canzoni da indipendente e aver attirato attenzione di pubblico e addetti ai lavori con il singolo “Pubblicità”, uscito a novembre dello scorso anno, gli ultimi mesi sono stati per Chiara pieni di nuovi brani ed esperienze dal vivo in giro per l’Italia. L’artista ha quindi deciso di racchiudere un anno pieno di soddisfazioni nel suo primo eponimo Ep. Il disco si presenta quindi come una raccolta dei singoli che hanno accompagnato la cantautrice nel suo esordio, tra cui "Vorrei che fosse odio", "1000 parole" e "Perdo tempo" con cui si è candidata a diventare una delle realtà più interessanti della nuova scena pop italiana. A queste canzoni si aggiunge “Al terzo sbadiglio” che, prodotto da Giordano Colombo e in collaborazione con Giuse The Lizia, è uscito oggi come nuovo singolo insieme a un video per accompagnare l’arrivo di “Assurditè”.
Nel presentare il disco, Assurditè ha sottolineato: “Si tratta di un’evoluzione. Dalla prima canzone all’ultima traccia, ovvero ‘Al terzo sbadiglio’ con Giuse The Liza e ‘Flora’, che sono una l’opposto dell’altra anche a livello di significato, c’è un’evoluzione. L’inizio e la fine del disco partono dalla stessa radice, ovvero l’amore, magari anche non corrisposto, ma hanno due risultati diversi. In un brano ci sono la tristezza o la delusione che possono lasciare una relazione finita male, nell’altro invece ci sono più positività e speranza”. In merito alle canzone e al messaggio racchiuso in esse, Chiara ha quindi narrato:
“A proposito del messaggio nelle mie canzoni, secondo me c’è sempre un filo conduttore tra i miei brani che è il ‘carpe diem’: da ‘Flora’, fino all’ultima canzone, il messaggio è ‘Non aspettare troppo e vai. Citando proprio un passaggio del testo della mia canzone ‘Flora’: ‘C’è chi aspetta sempre la volta buona /Ma è solo noia fatta a persona’”.
“Un giusto mix di organico ed elettronico”
Nel suo ripercorrere il percorso intrapreso fino a qui da Assurditè, il suo primo Ep spazia tra ballad e beat urban con un tocco di jazz, senza rinunciare a navigare nel mare indie pop influenzato dalle onde R&B. “Dal punto di vista musicale tendo sempre a creare un giusto mix di organico ed elettronico. Non mi piace fare soltanto cose elettroniche o solo acustiche, ma mi piace trovare il giusto compromesso tra le due cose”, ha raccontato a Rockol Chiara Balzan parlando delle sonorità delle sue canzoni, in relazione alla loro genesi: “Sicuramente ci sono un sacco di influenze, anche a livello internazionale, perché come tutti gli artisti e molte altre persone, anche io ascolto tanta musica. Però oltre ad artisti internazionali, io ascolto anche tanta musica italiana”.
A tal proposito, nel pensare agli artisti che l’hanno ispirata da bambina o a quali suoi i suoi riferimenti musicali, la giovane cantautrice ha svelato: “È strano parlare di riferimenti musicali, perché uno pensa al proprio percorso senza prendere come punto di riferimento qualcuno per fare la stessa cosa di quella persona”. Ha continuato:
“Però, fin da bambina, io ho sempre ascoltato molto Zucchero e Mina, perché i miei genitori li ascoltavano sempre in macchina durante i viaggi e le vacanze. Quindi sono stata molto influenzata nel modo di cantare da queste persone. Mentre, invece, a livello di attitudine, l’artista dalla quale mi sento molto ispirata è Marilyn Monroe: elegante, sexy e vera”.
Il sogno di Assurditè e gli obiettivi futuri
Assurditè, selezionata anche tra i vincitori del concorso BMA - Bologna Musica d’Autore, arriva all’uscita del suo primo Ep dopo una serie di traguardi, tra cui un’estate passata sui palchi in giro per l’Italia con il suo “Vorrei Che Fosse Un Tour”, che ha preso il via con un live al Mi Ami Festival al Circolo Magnolia di Segrate. Con queste soddisfazioni messe a segno, la cantautrice rivela infatti che ora “mi piacerebbe fare tantissime cose, a partire da un tour super organizzato”. Pensando ai suoi sogni e obiettivi futuri, Assurditè ha quindi raccontato: “Questa estate ho aperto un po’ di date di alcuni artisti e ho visto dei concerti giganti. Con lo show di Caparezza, per esempio, ho visto delle scenografia incredibili, e questa cosa mi ha gasato molto”. E ancora:
“Mi sono chiesta se un giorno riuscirò anche io a fare una cosa del genere: portare in giro uno spettacolo in cui le scenografie cambiano per ogni canzone, raccontare una storia tramite la mia musica e tradurla visivamente agli spettatori. Anche perché una delle cose più importante per me è l’impatto live che hanno le mie canzoni. Se qualcuno mi chiedesse qual’è il mio sogno, risponderei fare un live gigante e bello. Recentemente mi sono emozionata al concerto di Max Pezzali a San Siro anche solo vedendo il pubblico”.
Ecco la tracklist e la copertina dell’Ep “Assurditè”:
- Al Terzo Sbadiglio (feat. Giuse The Lizia)
- 1000 Parole
- Vorrei Che Fosse Odio
- Pubblicità
- Perdo Tempo
- Flora
