Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla insieme in un brano

Il primo incontro discografico tra i due artisti avviene per la rilettura di un brano storico: video
Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla insieme in un brano

Attraverso un'anteprima video condivisa sui social, Vinicio Capossela ha annunciato la pubblicazione di “Tutti Bodyguard”. Il brano, in uscita il prossimo 21 agosto, è una nuova versione realizzata insieme a Pierpaolo Capovilla di “Body guard”, celebre canzone di Capossela originariamente pubblicata nell'album "Il ballo di San Vito" del 1996.

Nella clip di annuncio, riportata di seguito, è già possibile ascoltare un estratto di “Tutti Bodyguard”, con la produzione artistica di FiloQ e gli arrangiamenti e la partecipazione della fanfara milanese Fan Fath Al.

Come spiegato in un comunicato stampa, la nuova versione di “Body guard” è nata in occasione dell’omaggio a Don Andrea Gallo, tenutosi a Genova nel decennale della sua scomparsa. Nella nota si legge che: “'Tutti Bodyguard' conserva un legame profondo con la città che l’ha generata e segna il primo incontro discografico tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla". Il sodalizio tra i due artisti troverà poi piena espressione nella Ballad Opera “E Morte non avrà dominio”, già annunciata nei mesi scorsi, che debutterà il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico per il Romaeuropa Festival e in tournée successivamente nei teatri di tutta Italia.

A proposito di "Tutti Bodyguard" e della collaborazione con Capovilla, Capossela ha raccontato:

“Durante il tour de “Il Ballo di San Vito", l’esecuzione di “Body guard” vedeva spesso sul palco, accanto al piano Fender Rhodes zebrato, Renato Striglia in occhiali scuri, giacca e cravatta e a braccia conserte, a rendere fisicamente visibile la bodyguard del testo. Trent'anni dopo, il produttore genovese FiloQ, insieme all’esplosiva fanfara milanese Fan Fath Al, hanno prodotto una nuova versione che a mio parere personale mette insieme due grandi momenti musicali degli anni ’90: il dub e i Balcani. L’occasione per rivisitare il testo e reincidere il brano è venuta con l’omaggio a Don Gallo nel decennale della sua morte che si è tenuto a Genova il 30 maggio scorso. La bodyguard che ai tempi accompagnava la strada bassofonda ora viene buona per corazzarsi la coscienza, per tenere lontano il mondo dal divano, per far da guardia a privilegio e santità in un mondo in cui l’alibi della sicurezza blinda ogni singulto di coscienza umanitaria. Pierpaolo Capovilla ha messo la sua voce, la sua faccia e la sua poesia civile ("qualcuno spieghi agli sbirri che sui cuori innamorati i manganelli sono inutili", versi degni di Majakovskij) unendosi a noi in questo brano con ambizioni “tormentanti” nella calura di fine estate”. 

Dal canto suo, il fondatore degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori ha aggiunto:

“Un gioco? Un divertissement, che quasi sembra voler suggellare una neonata fratellanza fra due autori tanto diversi quanto simili, così lontani, così vicini. Ma “Tutti Bodyguard” è anche una scherzosa allegoria su questi nostri tempi di mistificazione, nel segno del timore degli altri, un’intima bugia alloggiatasi nei nostri animi impauriti.

Vinicio mi ha proposto questa collaborazione così, da un momento all’altro, senza una ragione specifica, se non quella di incontrarci, nella speranza di far fiorire una nuova prossimità, nel segno della bellezza dell’amicizia. Speranza non vana. Non ci conoscevamo ancora, se non per sortite repentine, di sfuggita, nel bizzarro mondo dello spettacolo, ed eccoci qui, insieme, a disavventurarci in una canzone, quasi a suggerirci: ma guarda un po’! Come una canzone riesce ad avvicinare i cuori, i sentimenti, quelle amorevolezze di cui non siamo mai sazi. Non posso che ringraziarti, Vinicio, per la fiducia e l’affetto che mi doni, chiedendomi in cambio niente di meno che l’entusiasmo della nostra reciprocità. E così sia, amico mio, ne combineremo delle belle! Ce la spasseremo!”.

Stando a quanto si legge nella nota stampa, “Tutti Bodyguard” verrà presentata dal vivo alla quattordicesima edizione dello Sponz Fest, in Alta Irpinia, nelle serate del 28 e 29 agosto. Inoltre si apprende che in questa nuova versione dello storico brano di Capossela, "la figura del bodyguard, nata per proteggerci dal pericolo, si trasforma così in una corazza per la coscienza: un dispositivo attraverso cui prendere le distanze dal mondo e dalle sue contraddizioni. La nuova versione mette a fuoco un meccanismo collettivo in cui il bisogno di sicurezza si trasforma progressivamente in desiderio di isolamento, fino a proteggerci non soltanto dal male, ma anche dalla responsabilità di guardarlo". In questo contesto, "la voce di Pierpaolo Capovilla si inserisce come un controcanto civile, portando in primo piano la distanza tra ciò che accade nel mondo e ciò che scegliamo di non vedere".

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