I dischi che hanno fatto la storia dell'hip hop
L'11 agosto 1973 "nasce" l'hip hop, con un DJ set di DJ Kool Herc, nel Bronx a New York. La data corrisponde a un avvenimento reale; che questa sia in effetti la “data di nascita” dell’hip hop è però una convenzione che gli storici del genere considerano attendibile. Qualche anno fa avevamo chiesto ad Andrea Di Quarto, autore di due volumi fondamentali – uno l’abbiamo recensito qui, il secondo è uscito sempre per Tsunami Edizioni e lo trovate qui - di selezionare per noi i 25 dischi fondamentali dell’hip hop che riproponiamo nella giornata di oggi per festeggiare i 50 anni dell'hip hop. Come tutte le selezioni, naturalmente, è frutto di una scelta autoriale; ma la competenza storiografica di Di Quarto è indiscutibile e siamo certi che l’elenco che segue sia credibile, attendibile e soprattutto molto utile per chi non conosca approfonditamente la materia.
1979 The Sugarhill Gang, Rapper's Delight
L'inizio di tutto: il primo disco e il primo grande successo. L'hip hop come movimento era nato da sei anni, ma nessuno credeva che l'energia delle lunghe session dal vivo potesse essere trasferita su vinile, a cominciare da Grandmaster Flash, che rifiutò di incidere il disco. Così i prescelti furono tre sconosciuti ragazzi del New Jersey. Il brano - rappato sulle note di “Good Times” degli Chic - vendette circa quattordici milioni di copie, ma è solo una stima, perché la minuscola Sugar Hill Records non era iscritta alla RIAA e ufficialmente il disco non ebbe neppure un disco d'oro.
1982 Grandmaster Flash and The Furious Five, The Message
Il primo brano di successo a sfondo sociale. Mentre fino a quel momento il rap era stato soprattutto un genere da party. Con “The Message” Grandmaster Flash and The Furious Five aprono una finestra sui quartieri degradati e sulle periferie dove vive la maggioranza della popolazione di colore. Per la prima volta il mondo si accorse che anche l'opulenta America ha i propri ghetti.
1986 RUN D.M.C., Walk This Way
Con i Run D.M.C. Il rap scopre l'importanza degli album e nuovi suoni. Le vecchie basi disco e funky lasciano il posto a nuove sonorità più aggressive e sporche, contaminate dal rock. Un matrimonio che viene celebrato con la cover di “Walk This Way” degli Aerosmith a cui partecipano il cantante e il chitarrista della rock band Steven Tyler e Joe Perry.
1986 Beastie Boys, Licensed to Ill (leggi qui la recensione)
Anche i bianchi entrano nel rap game. Tre ragazzi ebrei di Hollis, nel Queens, debuttano con un album infarcito di campionamenti rock and roll. Il successo è immediato.
1987 Eric B. and Rakim, Paid n Full
Quando Eric B. & Rakim pubblicano il singolo “Eric B is President”, prodotto da Marley Marl, l'allora rivoluzionaria cadenza delle rime di Rakim e gli intricati schemi delle rime fanno sì che i rapper tornino al tavolo da disegno. The R inaugura una nuova era di stili avanzati di rapping e l'album “Paid in Full” s'impone come nuovo paradigma per chiunque voglia entrare nel Rap Game.
1988 Public Enemy, It Takes a Nation of Millions to take us back (leggi qui la recensione)
I Public Enemy stordiscono il mondo con il loro album d'esordio, “Yo! Bum Rush The Show”, che segna la genesi dell'hip-hop a sfondo politico.
1988 N.W.A,, Straight Outta Compton
Direttamente da Compton, come recita il titolo del loro disco d'esordio, i N.W.A. aprono una finestra su questo famigerato sobborgo alle porte di Los Angeles. Ascoltare l'album è come farsi un giro su una decappottabile attraverso le strade violente del ghetto, tra spacciatori, violenza d'ogni tipo e abusi della polizia. Proprio agli agenti il gruppo indirizza “Fuck The Police” che scatena addirittura l'intervento del FBI. Il gangsta rap diventa il genere dominante e la West Coast s'impadronisce della scena.
1988 Mc Lyte, Lyte As a Rock
Mc Lyte è la prima donna rapper a pubblicare un album solista.
1992 Dr Dre, The Chronic
L'ex N.W.A Dr Dre, diventato il produttore più ambito e apprezzato della West Coast pubblica il suo esordio da solista “The Chronic” e inventa il cosiddetto G-Funk, un gangsta rap caratterizzato da suoni morbidi, bassi profondi, largo uso di sintetizzatori e melodie rallentate. La rabbia lascia il posto all'edonismo. L'album lancia anche una nuova star dall'inconfondibile voce nasale: Snoop Doggy Dogg.
1993 Enter the Wu Tang Clan
Novembre 1993: guidati dal maestro RZA, i nove membri del Wu-Tang Clan pubblicano il loro album di debutto “Enter the Wu-Tang (36 Chambers)”. L'esclusivo accordo del Clan con la Loud Records ha permesso ai singoli membri di firmare accordi solisti con le etichette discografiche di loro scelta. Si tratta di un nuovo paradigma nel settore discografico hip-hop che si rivela essere rivoluzionario e impone il Wu-Tang tra i maggiori protagonisti della scena East Coast e tra gli artisti musicalmente e culturalmente più influenti.
1994 Nas, Illmatic
Il giovane Nas, cresciuto nello squallore dei palazzoni del Queensbridge, a New York. Debutta con uno dei capolavori assoluti nella storia del genere: con “Illmatic” i confini tra storytelling e poesia diventano labili segnando una svolta per quanto riguarda contenuti e abilità di scrittura.
1994 The Notorious B.I.G., Ready to Die
Da Brooklyn arriva un altro “pesante” pretendente alla corona di King of New York. Con i suoi 135 chili di talento The Notorious B.I.G. riporta la Grande Mela al grande successo commerciale. Il titolo, purtroppo, è tristemente profetico: questo sarà il suo unico album pubblicato in vita poiché il rapper verrà assassinato nel 1997.
1994 Da Brat, Funkdafied
Da Brat è la prima donna a ottenere un disco di platino.
1995 Tupac Shakur, Me Against the World
Il terzo album di 2Pac Shakur debutta direttamente al numero Uno, mentre il rapper si trova in prigione. Riconosciuto subito unanimemente come un classico, segna il passato dell'artista allo status di icona. L'anno dopo il rapper verrà assassinato a Los Angeles in circostanze ancora oggi non chiarite.
1996 Jay Z, Reasonable Doubt
L'ex spacciatore Jay-Z si presenta al mondo con “Reasonable Doubt”, una pietra miliare e l'inizio di una storia di successo che continua ancora oggi.
1996 Naughty by Nature, Poverty's Paradise
Per la prima volta viene assegnato il Grammy per il miglior album rap. Il grammofono va ai Naughty by Nature.
1998, Lauryn Hill, The Miseducation of Lauryn Hill (leggi qui la recensione)
Dopo il grande successo ottenuto l'anno precedente con il gruppo The Fugees, Lauryn Hill debutta da solista e incanta con “The Miseducation of Lauryn Hill”: conquisterà cinque Grammy e dieci nominations vendendo circa quindici milioni di copie nel mondo.
1999 Eminem, The Slim Shady LP (leggi qui la recensione)
Dr. Dre lancia Eminem, un controverso rapper bianco di Detroit che conquisterà il mondo. L'album ottiene quattro dischi di platino in patria e vende complessivamente dieci milioni di copie.
2000 Outkast Stankonia (leggi qui la recensione)
Il duo di Atlanta Outkast dimostra che anche la musica del Sud, che sta conquistando le classifiche, ma è ritenuta volgare e “animalesca” dai puristi, può elevarsi ad arte.
2003 Eminem, Lose Yourself
Per la prima volta un pezzo rap ottiene l'Oscar come miglior miglior brano originale. Il pezzo è incluso nella colonna sonora di “8 Mile”.
2004 Kanye West, The College Dropout (leggi qui la recensione)
Dopo molte resistenze da parte dei discografici, che non lo ritenevano adatto, il produttore Kanye West debutta come rapper con “College Dropout” e riscrive tutte le regole del gioco, allontanandosi dall'immaginario gangsta per esplorare tematiche più intime e complesse nei testi, e dando sfogo totale alla sua sterminata cultura musicale nei campionamenti.
2009 Gucci Mane, The State Vs Rodric Davis
Gucci Mane, con i beat del fedele produttore Zaytoven, pone le basi del genere che si imporrà come Trap Music.
2010 Nicki Minaj, Pink Friday (leggi qui la recensione)
Dopo essersi imposta all'attenzione con tre mixape molto apprezzati, Nicki Minaj pubblica il suo primo disco, che la impone come popstar planetaria.
2012 Kendrick Lamar, Good Kid, M.A.A.D City (leggi qui la recensione)
Dopo anni di vacche magre la West Coast ha ritrovato un grande talento. Il secondo album di Kendrick Lamar lo consacra come uno degli artisti più importanti del nuovo millennio.
2017 Chance The Rapper, Coloring Book (leggi qui la recensione)
Per la prima volta un album distribuito solamente in streaming, e per di più gratuitamente, ottiene il Grammy come Best Rap Album.