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Deep Purple, Ian Paice: “Tutta la musica quando è fatta con il cuore ha valore”

Intervistato da Rockol, lo storico batterista presenta il nuovo progetto “Turning to crime”, primo album della formazione britannica composto da brani scritti e precedentemente incisi da altri artisti.
Deep Purple, Ian Paice: “Tutta la musica quando è fatta con il cuore ha valore”

“Sto bene. Fa sempre più freddo qui nel Regno Unito, cosa che non mi piace, ma sto bene”. La voce dall'altra parte della cornetta è quella di Ian Paice, lo storico batterista dei Deep Purple raggiunto telefonicamente da Rockol per farsi raccontare il nuovo album della band “Turning to crime”. Il disco, in uscita oggi 26 novembre, è il primo lavoro in studio della formazione britannica composto da brani scritti e precedentemente incisi da altri artisti.

Il nuovo progetto discografico della band inglese, in arrivo a distanza di poco più di un anno da “Whoosh!”, è stato realizzato durante il periodo del lockdown, mentre il settore della musica dal vivo si fermava completamente e le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 non permettevano contatti diretti, incontri e spostamenti. Invece che bloccare la loro creatività, lo stravolgimento della quotidianità e delle relazioni interpersonali ai tempi del Coronavirus ha portato il batterista Ian Paice, il cantante Ian Gillan, il tastierista Don Airey, il bassista Roger Glover e il chitarrista Steve Morse ad affidarsi alle nuove tecnologie per incontrarsi - seppur virtualmente - e registrare da remoto. Così, è anche

nata nei Deep Purple l’idea di realizzare un album di cover, non potendo ritrovarsi insieme in studio per lavorare su nuova musica. Paice ha spiegato a Rockol: “Come tutti sanno, il mondo è impazzito negli ultimi quasi due anni: i concerti dal vivo non sono stati possibili, non era possibile incontrarsi e stare insieme per scrivere nuova musica perché non si poteva viaggiare. E per un musicista non fare nulla per un periodo così lungo non è una buona idea”. Ha aggiunto: “Quindi, non potendo stare insieme e non potendo fare nuova musica, l'idea è stata quella di sfruttare la tecnologia per registrare da remoto e ricorrere alla musica di qualcun altro”. In pratica, ha sottolineato il batterista del gruppo, se non ci fosse stata la pandemia i Deep Purple non avrebbero mai realizzato “Turning to crime “: “Senza la pandemia non l'avremmo mai fatto. Non avremmo avuto tempo: saremmo stati in tournée, avremmo cercato di scrivere nuova musica per un’altra fatica di studio, quindi non ci sarebbe stato il tempo per pensare di fare un disco di cover”, ha detto il musicista.

Quale “crimine” hanno commesso i Deep Purple?

Seppur “Turning to crime” sia il primo album di cover nella discografica dei Deep Purple, già in passato la band ha accarezzato l’idea di confrontarsi con pezzi di altri artisti con l’obiettivo di incidere un disco. “L'idea di fare un album di cover ci è venuta in mente per la prima volta 20 anni fa - probabilmente”, ha raccontato Ian Paice a Rockol. “Le case discografiche continuavano a chiedere perché non facessimo un disco di cover. Non abbiamo mai avuto tempo e non abbiamo mai avuto davvero la volontà di farlo, non era un progetto tra i nostri principali pensieri.

Ma con la situazione in cui ci siamo ritrovati tutti a vivere su questo pianeta negli ultimi 18/19 mesi, lo abbiamo fatto”. Tuttavia, il gruppo è sempre stato consapevole del rischio che i fan dei Deep Purple potessero gridare al “crimine” difronte a un progetto di cover: ecco che, con questa consapevolezza, la formazione inglese ha deciso di .giocare con l’immagine di “rubare la musica di altri” fin dal titolo, battezzando il suo nuovo album “Turning to crime” (letteralmente: “darsi al crimine”). A questo proposito il batterista ha narrato: “Il titolo racchiude due aspetti: uno è che i fan dei Deep Purple penseranno che sia un atto criminale da parte nostra usare la musica di qualcun altro e l'altro riguarda il modo in cui appariremmo, rubando la musica di altri artisti. Però, è pensato per far sorridere”.

Riletture di influenze

L’uscita di “Turning to crime”, prodotto dal collaboratore di lunga data Bob Ezrin - già in cabina per “Whoosh!”, terzo capitolo del suo sodalizio con la band -, è stata anticipata dalla pubblicazione dei singoli “7 and 7 is”, della cover di “Oh well” dei Fleetwood Mac e quella di "Rockin' pneumonia and the boogie woogie flu", originariamente scritta e registrata dall'oggi 87enne Huey "Piano" Smith.

La prima anticipazione del disco è una rivisitazione di una canzone scritta da Arthur Lee e originariamente pubblicata nel secondo album dei Love, “Da Capo”, nel novembre 1966.

Nella loro versione di questo pezzo i Deep Purple rimangono fedeli all’attitudine e alla melodia dell’originale pur enfatizzando la sezione ritmica della batteria, piuttosto che dare ampio spazio al basso, per fare proprio il brano e conferirgli il loro marchio di fabbrica. Per rispondere alla domanda come la band ha lavorato musicalmente sulle canzoni da voler interpretare e come sono stati scelti gli artisti da rileggere, Ian Paice ha spiegato: “Quando abbiamo finito di realizzare l’album e lo abbiamo ascoltato abbiamo pensato che fosse buono. Speriamo che tutti, quando ascolteranno l'intero disco, capiranno che .è un progetto divertente, è come un disco da festa. Ci è piaciuto realizzarlo e speriamo che la gente si diverta ad ascoltarlo e che faccia sorridere anche loro. Alcune delle canzoni le conosceranno tutti, altre magari sono meno note. Alcuni dei pezzi nemmeno io li conoscevo così bene. ‘Lucifer’ di Bob Seger, per esempio, solo Steve Morse la sapeva bene ma quando l’ha proposta alla band abbiamo tutti pensato che fosse una gran canzone da fare. ‘7 and 7 is’, invece è sempre sfuggita dal mio radar e quando Roger Glover mi ha mandato il demo con la sua idea per la cover suonandola è diventata eccitante”. Descrivendo le differenze tra incidere un album di inediti e uno di cover, Paice ha raccontato: “Quando lavori su nuova musica è più difficile: non hai un reale piano di lavoro. Tutto ciò che stai facendo è per la prima volta e anche quando registri nuova musica probabilmente non conosci ancora le canzoni a menadito, potresti doverle suonare quattro o cinque volte in studio prima di trovare la versione da immortalare per il disco”. Ha aggiunto: “Quando riprendi la musica e i dischi di altre persone che sono in circolazione da 20, 30, 40 o 50 anni, invece, hai un piano - seppur sempre soggetto a variazioni - in testa su come muoverti, hai un punto di partenza . Quindi fare un album di cover è stato molto più facile, una volta scelte tutte le canzoni che abbiamo reinciso per il disco - perché ne avevamo in mente molte altre, ma siamo fortunati a essere una band democratica e ognuno di noi è felice delle scelte”.

Personalmente Ian Paice, tra i brani ripresi con i Deep Purple, la canzone a cui è più affezionato come batterista e musicista è la versione di “Let the good times roll” di Ray Charles, tra le tracce da lui suggerite per “Turning to crime”.

Spiegandone il motivo, il 73enne artista britannico ha detto: “È un pezzo tra blues e jazz che ci siamo divertiti molto a suonare a un evento di beneficenza tre o quattro anni fa. Al pubblico sembra che piaccia ed è lo stile di musica che non suoniamo solitamente ma, non essendo parte di quello che facciamo, è stato molto divertente. Io ho suggerito anche ‘Dixie chicken’ perché amo i Little Feat e il loro batterista Richard Hayward è uno dei miei preferiti. Sia io che Roger abbiamo proposto ‘Jenny take a ride!’, perché è un meraviglioso rock and roll vecchia scuola”. E ancora: “L'idea di base era di .provare a inserire il maggior numero di generi e stili musicali diversi all'interno di un progetto che potesse essere interessante da ascoltare per gli altri. E, in qualche modo, anche di mettere in mostra la bravura di ogni musicista. Non è male suonare un disco e sapere che non molti gruppi rock and roll potrebbero fare quello che facciamo noi”.

La musica dei Deep Purple al servizio della passione

I Deep Purple sono una delle band più longeve della storia del rock e “Turning to crime” è un’altra novità all’interno della loro corposa discografia, che rispecchia sia l’evoluzione che gli alti e i bassi del gruppo. Anche dopo anni di carriera la formazione britannica continua a resiste al passare del tempo. “Quello che hanno fatto i Deep Purple all’inizio della carriera, intorno all’inizio degli anni ’70, è stato incredibilmente importante per molti giovani in tutto il mondo, e ha risonanza ancora oggi due generazioni dopo. Penso che la nostra storia ci dia la possibilità di avere una lunga carriera”, ha spiegato Ian Paice per definire il segreto dietro la longevità della band, sottolineando quanto sia “fantastico” che il pubblico comprenda generazioni diverse. Ha aggiunto: “Inoltre, i Deep Purple cercano sempre di essere veri e non alla monda: facciamo il nostro, ogni tanto lo facciamo bene e altre volte commettiamo errori, ma proviamo a non fare sempre le stesse cose. Penso che questo sia anche interessante per i fan: vedere cosa proveremo a fare la prossima volta. E poi, la band è sempre stata composta da grandi musicisti”.

La voglia condivisa dai membri della band di rinnovarsi attraverso la passione per la musica suonata è anche la spinta che porta i Deep Purple a pensare alla possibilità di fare altri dischi prossimamente, per cui possiamo aspettarci in futuro altri album del gruppo. “A volte, per il fatto che non si ha più la forza dei 23 o 22 anni, si perde la voglia di andare in tour o si pensa al ritiro. Ma fare un disco, se si hanno le idee, è facile. Scrivere un disco può essere appassionante e divertente. Immagino che finché tutti vorranno continuare a suonare, non c'è motivo per cui altri dischi non dovrebbero arrivare”, ha rassicurato Paice prima di ricordare che il prossimo anno la formazione di “Smoke on the water” sarà in Italia per

tre concerti il prossimo anno, aggiungendo: “Comunque, ora stiamo cercando di prepararci in vista del prossimo anno: se la situazione nel mondo migliora, saremo in tour per la maggior parte del prossimo anno”.

Il valore della musica fatta con il cuore

Di fronte al panorama musicale odierno e al ritorno delle chitarre e del rock in classifica con nuove band, Ian Paice ripropone il pensiero che dietro ogni progetto, per funzionare, debba esserci la voglia di suonare sul serio e l’amore per quello che si fa.

“È rincuorante che alcuni giovani suonino ancora strumenti e mettano insieme dei gruppi”, ha spiegato il batterista dei Deep Purple. Ha aggiunto: “A metà anni ’80 la musica si è fatta un po’ confusa e ha iniziato a diventare qualcosa creato dalle macchine, qualcosa di noioso perché non c’era nessun virtuoso, non c’erano nuovi John Bonham. Mancavano un po’ di bravi musicisti, perché la musica che si faceva non aveva bisogno di venir fatta da qualcuno di bravo. Non sto dicendo che non fosse valida, perché .tutta la musica quando è fatta con il cuore ha valore”. Ha continuato: “Se i ragazzi di oggi vogliono iniziare a suonare uno strumento o formare una band è semplicemente fantastico, anche se è molto difficle oggi. Quando ero giovane io era più semplice, qualsiasi locale aveva uno spazio da dedicare alla musica dal vivo su di te e si avevano molte occasioni per suonare live. Quindi, solo il fatto che sono disposti a sforzarsi e forse ottenere una manciata di spettacoli al mese, mostra che lo stanno facendo perché amano fare musica, che è la ragione giusta per farlo. Non lo si deve fare con l’obiettivo di diventare ricchi o famosi ma per amore e passione. Così la musica può renderti felice interiormente e se lo sei c'è una possibilità che tu possa rendere felice anche qualcun altro. Sono contento che ci sia una rinascita delle band tra i giovani e non importa se suonano jazz, rock and roll, o blues o cosa, ma che la gente stia tornando a suonare strumenti di nuovo sul palco - invece che fare il dj che suona la musica di qualcun altro e tutti pensano che sia una grande star”.

Ecco la tracklist e la copertina di “Turning to crime”:

1. 7 And 7 Is

2. Rockin' Pneumonia And The Boogie Woogie Flu

3. Oh Well

4. Jenny Take A Ride!

5. Watching The River Flow

6. Let The Good Times Roll

7. Dixie Chicken

8. Shapes Of Things

9. The Battle Of New Orleans

10. Lucifer

11. White Room

12. Caught In The Act (Medley)

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