Brian Welch dei Korn su Marilyn Manson: "Dovrebbe fare ciò che ho fatto io, se è vero"
Il suo lato oscuro, Brian Welch, lo raccontò nel 2015 nel libro "With my eyes wide open": nella biografia il chitarrista dei Korn vuotò il sacco sul suo passato, parlando - tra le altre cose - anche di certe sue passate relazioni, segnate da episodi di violenza. "Fui molto esplicito su quanto fossi messo male. Ero in una relazione basata sulla violenza e scrissi tutto quello che avevo da dire nel libro. Ammettendo i tuoi problemi e affrontando i tuoi demoni diventi una persona migliore. E anche Marilyn Manson potrebbe farlo", ha detto Brian "Head" Welch. Anche il chitarrista della band nu metal californiana ha voluto dire la sua sul caso-Manson, scoppiato dopo che l'attrice Evan Rachel Wood, in passato legata sentimentalmente al Reverendo, ha accusato il cantante di averla molestata.
Intervenendo sul caso dopo - tra gli altri - Wes Borland, Trent Reznor, Dita Von Teese, Phoebe Bridgers e l’attrice Esmè Bianco, Welch ha detto al "New Musical Express":
"Sentire Wes Borland parlare delle cose che ha visto quando Evan e Manson erano insieme è stato assurdo. Mi spiace per lei perché nella sua voce mi pare di percepire vero dolore. Se è vero, spero solo che Manson ammetta tutto e ottenga l'aiuto di cui ha bisogno".
Parlando della sua esperienza, il chitarrista ha poi aggiunto:
"C'è anche redenzione per le persone che fanno cose orribili. Se Manson ha fatto davvero alcune di quelle cose, ha solo bisogno di ricevere aiuto come tutti gli altri. Auguro il meglio a lui e ad Evan Rachel Wood".