Phoebe Bridgers racconta la sua esperienza a casa di Marilyn Manson: "Mi parlò della 'stanza degli stupri'"

La cantautrice statunitense interviene nel caso che ha per protagonista Marilyn Manson
Phoebe Bridgers racconta la sua esperienza a casa di Marilyn Manson: "Mi parlò della 'stanza degli stupri'"

Dopo che l'attrice statunitense Evan Rachel Wood ha accusato di molestie sessuali Marilyn Manson, successivamente denunciato anche da altre donne e scaricato pure dall'etichetta per la quale ha pubblicato i suoi ultimi due dischi, Phoebe Bridgers è intervenuta sul caso che ha per protagonista Brian Warner - questo il vero nome del cantante.

Attraverso una serie di post pubblicati su Twitter la cantautrice statunitense ha raccontato di quando ha fatto visita a casa di Marilyn Manson e il Reverendo le ha parlato di una “stanza degli stupri”.

“Quando ero adolescente sono stata a casa di Marilyn Manson insieme ad alcuni amici”, ha scritto la voce di “Motion sickness” all’inizio del suo tweet, riportato più avanti. Ha aggiunto: “Ero una sua grande fan. Ha fatto riferimento a una stanza della sua casa come la 'stanza degli stupri'. Ho pensato che avesse un pessimo senso dell’umorismo da confraternita. Ho smesso di essere sua fan. Sto dalla parte di chi si è fatto avanti”.

In un altro messaggio, pubblicato sempre su Twitter, Phoebe Bridgers ha dichiarato: “L’etichetta discografica sapeva, il management sapeva, la band sapeva. Prendere le distanze adesso, fingendo d’essere scioccati e inorriditi è patetico”.

Le dichiarazioni della cantautrice di “Punisher” fanno seguito al post condiviso ieri su Instagram dall’ex moglie di Marilyn Manson - il quale ha negato ogni accusa, sostenendo che "queste recenti accuse contro di me sono orribili distorsioni della realtà”. La nota ballerina di burlesque Dita Von Teese, che è stata legata in matrimonio con Brian Warner dal 2005 a 2007, ha fatto sapere che “i dettagli resi pubblici non corrispondono alla mia esperienza personale, durante i sette anni di relazione con lui”. Ha continuato: “Se ciò fosse successo, non l’avrei sposato nel dicembre del 2005. L’ho lasciato dopo poco più di dodici mesi a causa dei suoi tradimenti e della sua dipendenza dalle droghe”.

Tra coloro che sono intervenuti sul caso, si sono espressi anche Wes Borland e Trent Reznor, che ha preso le distanze da Marilyn Manson. Il chitarrista dei Limp Bizkit, che è stato membro della band di Manson per meno di un anno nel 2008, sul Reverendo ha detto: “Marilyn Manson... sono stato nella band per nove mesi. Non è un bravo ragazzo. E ogni singola cosa che la gente ha detto di lui è fottutamente vera”.

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