Lily Allen al veleno su Spotify: "Le classifiche? Una buffonata"

La 35enne cantautrice londinese durissima contro la piattaforma: lo sfogo sui social.
Lily Allen al veleno su Spotify: "Le classifiche? Una buffonata"

Lily Allen al veleno su Spotify. La 35enne cantautrice londinese, salita alla ribalta nel 2009 grazie alle hit "Not fair" e "Fuck you", discograficamente ferma all'album "No shame" del 2018 (pubblicato dopo quattro anni di silenzio), si è lasciata andare ad una serie di dure dichiarazioni sulla popolare piattaforma di streaming, che in questi giorni ha reso note le tradizionali classifiche di fine anno con gli artisti, i dischi e i singoli più ascoltati, dando la possibilità anche agli utenti di visualizzare le statistiche dei loro ascolti ed eventualmente di condividerle. In una serie di video pubblicati sul suo account Instagram ufficiale, Lily Allen ha detto:

"Dobbiamo davvero condividere ogni anno queste buffonate? Davvero?".

E poi ha aggiunto:

"Pubblicare queste classifiche significa solo fare pubblicità ad una piattaforma che svaluta la musica".

La scorsa settimana nel Regno Unito una delegazione di musicisti si è presentata di fronte al parlamento britannico per protestare per l'asimmetricità nella ripartizione delle royalties derivanti dalla riproduzione di musica in streaming, che penalizzerebbero gli artisti e favorirebbero invece le case discografiche e le stesse piattaforme.

"È tutto così oscuro per colpa della mancanza di trasparenza. Le etichette stanno guadagnando parecchio, invece gli artisti sono in grossissime difficoltà", ha detto Ed O'Brien dei Radiohead. Il malcontento diffuso tra i musicisti da anni si è inasprito in questi ultimi mesi a causa della crisi del settore dei live, che da sempre rappresentano una fonte di introiti importante per chi suona. Nadine, cantautrice nominata ai Mercury Prize, tra i premi musicali più ambiti oltremanica, ha denunciato: "Io sono una musicista di successo ma non vengo pagata in modo equo per il mio lavoro. Penso che ci siano poteri più oscuri in gioco. Non voglio aggiungere di più, ma Spotify potrebbe favorire certi artisti piuttosto che altri in base ad accordi con le etichette".

Recentemente Lily Allen ha annunciato la sua collaborazione con il noto brand Womanizer, lo stimolatore clitorideo più venduto. "Vi svelo un segreto: mi masturbo. Ma perché fa tanto strano dirlo ad alta voce? Amare sé stessi dovrebbe essere la cosa più naturale di questo mondo. Meritiamo tutti degli orgasmi strabilianti, no? Liberatevi. Toccatevi. Amatevi", ha detto in uno spot la cantautrice.

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