Laura Pausini, un'italiana in cerca di un Oscar: 'Ho avuto una crisi'

La cantante romagnola rivela: "Mi sentivo persa e bloccata. Sono indietro con le lavorazioni dell'album, ma sogno la statuetta".
Laura Pausini, un'italiana in cerca di un Oscar: 'Ho avuto una crisi'

Un'italiana in cerca di un Oscar. Laura Pausini torna con una nuova canzone inedita, "Io sì (Seen)": è il brano principale della colonna sonora del film "La vita davanti a sé", che segna il ritorno sul grande schermo di Sophia Loren, di nuovo diretta da suo figlio Edoardo Ponti sette anni dopo "Voce umana". La pellicola sarà proiettata al cinema solo per tre giorni, dal 3 al 5 novembre. Dal 15 dello stesso mese sarà poi disponibile su Netflix. La canzone uscirà già domani, venerdì 23 ottobre, come singolo (il videoclip arriverà invece lunedì, con la partecipazione della stessa Sophia Loren): è frutto della collaborazione tra la 46enne voce di "Strani amori", la cantautrice statunitense Diane Warren (che l'ha composto) e Niccolò Agliardi (che ha scritto insieme alla stessa Laura Pausini il testo della versione in italiano, scelta per accompagnare tutte le edizioni del film) e sarà sottoposta agli Academy Awards per un'eventuale nomination agli Oscar. Dovrà vedersela con Cathy Ang e la sua "Rocket to the Moon" (da "Over the Moon - Il fantastico mondo di Lunaria: la versione in italiano, "Volo via", è interpretata da Elodie), Charlie Puth e la sua "Free" (composta dalla stessa Diane Warren, da "L'unico e insuperabile Ivan"), John Legend e "Never break" (da "Giving voice"), Janelle Monae e "Turntables" (dal documentario "All in: the fight for Democracy"), Taylor Swift e la sua "Only the young" (da "Miss Americana"), Mary J. Blige e "See what you've done" (da "Belly of the beast: fighting for incarcerated women") e Justin Timberlake con "Just sing" (da "Trolls: World tour"), tra le altre.
 

Le votazioni

Le votazioni preliminari si svolgeranno nella prima settimana di febbraio e i titoli delle canzoni che potranno effettivamente correre per la statuetta saranno svelati il 9 febbraio. L'edizione 2021 della cerimonia di consegna dei Premi Oscar non si svolgerà a febbraio, come da tradizione: la pandemia da Covid-19 ha spinto gli organizzatori a posticiparla di qualche mese, il 25 aprile. "Sono scaramantica. Non voglio neanche immaginare di vincere, perché se ci credo e non succede poi ci rimango male", dice Laura Pausini.


La collaborazione

La collaborazione con Edoardo Ponti e con Diane Warren è nata la scorsa estate: "Mi ha chiamato Diane e mi ha parlato di questa canzone, scritta inizialmente in inglese. Ho accettato solo dopo aver visto il film, che racconta la storia di un'anziana sopravvissuta all'olocausto, interpretata da Sophia Loren, che a Bari si prende cura dei figli delle prostitute e sviluppa un legame speciale con Momo, un bambino musulmano con un carattere difficile". Il brano è stato prodotto dal canadese Greg Wells, già al fianco di Mika, Rufus Wainwright, Dua Lipa, Elton John e Katy Perry, mentre la produzione esecutiva è di Bonnie Greensberg. La cantante ha registrato le voci nella casa dei suoi genitori in Romagna, mentre la parte della FILMharmonic Orchestra di Praga, diretta da Richard Hein, è stata registrata separatamente dal produttore Petr Pýcha e dal fonico Jan Holzner. Il testo è proprio un dialogo immaginario tra la donna e il ragazzino protagonisti del film: "Ho inciso varie versioni della canzone, in lingue diverse. Edoardo ha scelto di includere nella colonna sonora quella in italiano. Sarebbe bello poter permettere alla canzone e al film, che profuma molto d'Italia, di fare il giro del mondo".

 

Il disco e la crisi

La canzone uscirà sulle piattaforme digitali insieme ad un Ep che includerà anche la versione in inglese, in spagnolo, in francese e in portoghese. Laura Pausini ha pubblicato all'inizio di settembre il singolo in spagnolo "Verdades a medias", in duetto con Bebe, rivisitazione di "Frasi a metà", una delle canzoni incluse nell'album "Fatti sentire" del 2018. Per il nuovo disco di inediti della cantante bisognerà aspettare il 2022: "Avevo deciso di iniziare ad ascoltare i provini a marzo. Poi mi sono sentita per la prima volta persa. Mi sono domandata se interessasse davvero a qualcuno che io cantassi ancora. Ho attraversato una crisi e rimandavo sempre, come per paura. Questa canzone mi ha sbloccata. Mi piacerebbe riuscire a finire le lavorazioni dell'album per Natale 2021. Sono molto indietro, perché le canzoni che per ora ho ascoltato non mi piacciono. Ho vari testi già scritti, ma voglio fare qualche esperimento. Sto pensando di prendere basi di canzoni famose non del mio genere e provare a cantarci sopra per sentire come suona la mia voce sopra un altro stile. Non perché io voglia cambiare stile, ma per conoscere nuove sfumature delle mie corde vocali". 

 

L'appello al governo e Fedez

Lo scorso aprile, in pieno lockdown, la cantante romagnola ha lanciato sui suoi canali social ufficiali un appello al governo invitandolo a sostenere le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell'intrattenimento attraverso iniziative e fondi dedicati che garantiscano la ripresa economica di tutte le parti coinvolte. L'appello è stato rilanciato dai principali protagonisti della musica italiana, da Vasco Rossi a Ligabue, passando per Emma Marrone, Tiziano Ferro e Gianna Nannini: "Non abbiamo ricevuto grandi risposte", riflette a distanza di sei mesi Laura Pausini, "i cittadini del nostro paese non hanno ben capito quante sono le maestranze che lavorano nel settore: 570mila esseri umani di cui non possiamo prenderci cura noi 50 cantanti italiani. Possiamo farlo a livello privato e personale con quelli che conosciamo. Noi cantanti non abbiamo bisogno di un aiuto economico e neppure le agenzie, ma le maestranze sì". E riflettendo sull'idea di Fedez, che ha proposto a cantanti e agenzie di istituire un fondo per aiutare i lavoratori dello spettacolo attraverso la restituzione dell'anticipo garantito delle tournée spostate a causa della pandemia, dice: "La proposta di Fedez si può sviluppare in tanti modi. Ma faccio fatica a immaginare alla gestione di questi fondi. Meglio affidarsi al governo, noi non possiamo farcene carico".

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